<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574</id><updated>2011-10-21T14:25:51.104-07:00</updated><title type='text'>FOOL IMMERSION</title><subtitle type='html'>Opinionismo letterario &amp;amp; Co.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>72</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1938555488923459751</id><published>2011-07-04T03:10:00.000-07:00</published><updated>2011-07-04T03:42:41.874-07:00</updated><title type='text'>Due gioiellini</title><content type='html'>L'ultimo numero di Urania Collezione contiene due romanzi di James White, nord-irlandese: "Vita con gli automi" e "Partenza da zero".&lt;br /&gt;Che differenza con l'ultimo polpettone di fantascienza letto! (vedi tre o quattro post fa).&lt;br /&gt;Nel primo si narra la vita, o meglio, le pause tra un'ibernazione e l'altra, dell'unico uomo sopravvissuto su tutta la Terra a un paio di guerre nucleari. Nonostante il racconto sia conciso, appena centotrenta pagine, la descrizione della sua angoscia esistenziale e dei suoi tentativi per trovare altri superstiti è toccante, come è toccante l'evoluzione del suo rapporto con l'automa-infermiera che ha in carico la sua salute. Tra un risveglio e l'altro passano i secoli. I robot che sono sovravvissuti alla catastrofe nucleare hanno il compito di servire l'ultimo uomo rimasto e, seguendo le sue istruzioni, si moltiplicano (recuperando tutto il metallo possibile) e cominciano a bonificare l'ambiente. Piantano persino dei semi d'erba, unici vegetali ancora in vita, e, con immensi sforzi e dopo un tempo lunghissimo, riescono a ridare alla Terra un aspetto quasi adatto alla vita: cielo limpido, acque azzurre - anche se sterili - campi d'erba su cinque continenti. Purtroppo la fine del sole si avvicina... tutti questi sforzi per tornare alla vita saranno stati inutili? Bello, bello, bello! &lt;br /&gt;Altre riflessioni sugli effetti devastanti delle guerre si trovano in "Partenza da zero", ambientato in un rigoglioso pianeta-prigionia dove alcune centinaia di ufficiali, uomini e donne, abbandonati a se stessi, devono decidere se dimenticare il proprio passato militare e farsi una nuova vita, una famiglia, o se devono tentare il tutto per tutto e fuggire. Anche se hanno a disposizione attrezzi rudimentali e una carenza preoccupante di materie prime adatte a forgiare armi e tute pressurizzate.&lt;br /&gt;Altro romanzo breve che si fa leggere d'un fiato. Anzi, alla fine ero talmente coinvolta che non volevo leggere le ultime pagine per paura che finisse male, cioè che la fuga non riuscisse, anche se in realtà l'autore lascia intendere che l'unico happy end possibile non è quello dei militari che tornano in servizio ma quello dei disertori che abbandonano i fucili e si danno all'agricoltura. Infatti il romanzo non ha vinto nessun premio Hugo o Nebula. Va bene la fantascienza più sfrenata ma il peccato ideologico contro la guerra no!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1938555488923459751?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1938555488923459751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/07/due-gioiellini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1938555488923459751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1938555488923459751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/07/due-gioiellini.html' title='Due gioiellini'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-6881772660202504967</id><published>2011-06-28T23:49:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T23:54:15.211-07:00</updated><title type='text'>Solo buoni romanzi</title><content type='html'>Immaginiamo per un attimo che in una libreria non ci siano né saggi né biografie, né libri di divulgazione scientifica né volumi per ragazzi, raccolte di fotografie o manuali di sopravvivenza tra vicini di casa. Non ci sarebbero nemmeno i best sellers che vendono milioni di copie (puro intrattenimento) né i romanzi che entrano a far parte delle cinquine dei premi letterari (puro fumo negli occhi). Cosa rimarrebbe? chiedete voi. I romanzi, o meglio, i buoni romanzi.&lt;br /&gt;Laurence Cossé, ne “La libreria del buon romanzo”, ha immaginato questo scenario. Due visionari, un libraio dal breve curriculum e una donna della buona società in possesso di un discreto capitale, decidono di diventare soci e di aprire a Parigi la libreria dei loro sogni. Per far ciò, chiedono aiuto a otto “grandi lettori”, i quali devono compilare una lista di seicento romanzi ciascuno che andranno a rifornire gli scaffali della libreria. Unico requisito: la qualità. &lt;br /&gt;Gulp! Seicento buoni romanzi. Non è un’impresa da poco. Ho fatto un rapido conto… non mi prenderebbero mai come grande lettrice. Anche se avessi letto seicento libri, cosa che non ho fatto, purtroppo, tra questi mi sentirei di consigliarne non più del venti per cento. Che tristezza. Cosa volete farci? Mi sono immedesimata… A parte le cinquanta pagine un po’ tecniche sull’apertura della libreria, il resto della storia è coinvolgente, soprattutto nella seconda parte, nella quale i due novelli impresari vengono minacciati e gli stessi grandi lettori, sebbene siano rimasti anonimi, subiscono degli strani incidenti.&lt;br /&gt;Alcuni autori, esclusi dal catalogo della libreria elitaria, se la sono presa e hanno cominciato, sui quotidiani, una campagna denigratoria. Chi sono costoro che si eleggono a paladini della qualità letteraria? Che titoli hanno per fare una cernita? La violenza che si può celare dietro un autore frustrato è davvero notevole. Siete avvisati.&lt;br /&gt;Il finale è amaro. Forse, nella nostra società dominata dall’apparire, anche in campo culturale, non c’è spazio per scelte di sostanza. &lt;br /&gt;“La libreria del buon romanzo” è adatta a chi adora leggere bene ma è un po’ masochista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-6881772660202504967?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/6881772660202504967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/06/solo-buoni-romanzi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6881772660202504967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6881772660202504967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/06/solo-buoni-romanzi.html' title='Solo buoni romanzi'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-5592554865297300937</id><published>2011-06-23T07:36:00.000-07:00</published><updated>2011-06-23T07:39:35.668-07:00</updated><title type='text'>Aria di vacanza</title><content type='html'>“Un assistente di viaggi… mi raccontava che un cliente, giorni fa, doveva andare da Milano a Roma e pretendeva di prenotare l’Enterprise. Dopo un lungo negoziato, si è scoperto che voleva dire Intercity”.&lt;br /&gt;“Ci sono i «bustinomani» - nulla di illegale, sia chiaro – che amano mettere il biglietto (aereo) in una bustina trasparente, che va dentro una busta di carta, che sta dentro una busta di pelle”.&lt;br /&gt;“La cintura del sedile posteriore, poi, viene considerata una cosa eccentrica, oppure ignorata. Mi è accaduto di salire nell’auto di un amico (padre di tre figli), e di allacciarmela. Quando ha sentito lo scatto, si è girato e mi ha chiesto: «Dove l’hai trovata?»”&lt;br /&gt;Questi sono alcuni passaggi del “Manuale dell’imperfetto viaggiatore” di Beppe Severgnini pubblicato nel 2000.&lt;br /&gt;Il saggio indaga il comportamento dell’italiano medio dall’agenzia di viaggi al ritorno a casa, passando per il tragitto (in auto, in camper, in aereo, in nave…), il soggiorno vacanziero vero e proprio, gli imprevisti (dimenticanze varie, vestiti sbagliati, fregature al momento di acquistare gli immancabili souvenir ecc.), le bravate, il rapporto con i cibi esotici, l’ostentazione del cellulare, la difficoltà di calcolare una mancia dignitosa, il comportamento con gli altri italiani incontrati in vacanza, le visite a musei, le foto ricordo. Tutto, insomma. O quasi. Mancano solo un accenno a quelli che si presentano al check-in dell’aeroporto in infradito e la constatazione che i bambini, in vacanza, si ammalano delle patologie più rare rovinando immancabilmente l’unica settimana di “riposo” dei genitori.&lt;br /&gt;Per il resto è un quadretto veritiero e simpatico dei vacanzieri italiani fatto da uno che è stato parecchio all’estero e quindi ha potuto confrontare le manie dei compatrioti con quelle degli americani, soprattutto. Non è l’unico saggio scritto da Severgnini sull’argomento: essendo di stretta attualità e cambiando le abitudini in fretta (a seguito del progresso tecnologico), il comportamento varia di conseguenza e va tenuto costantemente monitorato. Se vi capita di trovarne uno per casa (“Italiani con la valigia” ma anche “Un italiano in America” o “Italiani si diventa”) portatevelo in spiaggia e leggetelo. Non sia mai che smettiate di rompere al vicino di ombrellone con i vostri racconti intimi o di vantarvi di quanto poco avete speso per comprare quella borsa finta di Hermes da regalare a vostra cognata facendola passare per originale…&lt;br /&gt;Di originale, nelle vacanze degli italiani, c’è solo la commedia umana di cui si sentono gli splendidi protagonisti.&lt;br /&gt;P.S. Caro Beppe, anch’io ho giocato a ping-pong a Guadalupa! Ma non sotto una tettoia, anzi, in pieno sole e alle due del pomeriggio, dopo aver mangiato salsiccia di colombo e mousse al cocco. Ero in viaggio di nozze e ho vomitato per due giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-5592554865297300937?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/5592554865297300937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/06/aria-di-vacanza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5592554865297300937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5592554865297300937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/06/aria-di-vacanza.html' title='Aria di vacanza'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-3309608006093490831</id><published>2011-06-21T07:49:00.000-07:00</published><updated>2011-06-21T08:25:19.962-07:00</updated><title type='text'>Avventura incompleta</title><content type='html'>Per il centenario dalla sua morte, ho deciso di leggere un romanzo di Emilio Salgari, partendo non dal primo del ciclo indo-malese, "I misteri della giungla nera", bensì dal secondo, che avevo a casa: "Le due tigri".&lt;br /&gt;Una tigre, quella di Momprecen, è Sandokan ovviamente; quella indiana è un certo Suyodhana, capo dei Thugs, adoratori della dea Kalì nonché feroci assassini, i quali hanno rapito la figlioletta di un amico di Sandokan per farne una vergine sacerdotessa della dea.&lt;br /&gt;I nostri eroi, Sandokan, Yanez e Tremal-Naik, padre della rapita, dopo essere scampati a un paio d'imboscate a Calcutta, s'inoltrano in una paludosa foresta per raggiungere il covo segreto dei Thugs ma, invece di raggiungerlo subito, fingono di essere dei cacciatori per sviare i sospetti di eventuali sentinelle. &lt;br /&gt;La caccia alla tigre (tigri che cacciano tigri! sembra uno scioglilingua) è un pretesto per descrivere la giungla. Impenetrabile, insalubre, disabitata da umani ma generosa di piante velenose e animali in agguato. Sarebbe uno scenario romantico se Salgari non utilizzasse un tono didattico, alla "adesso ti spiego io che animale è e perché si comporta così", rovinando la narrazione. Ho capito perché è definito un autore per ragazzi. &lt;br /&gt;Questa, comunque, non sarebbe la pecca maggiore se egli non si dimenticasse di terminare il libro, dicendoci se i pirati di Mompracen riescono a trovare il covo dei Thugs e a strappare loro la piccola sacerdotessa. Manca la battaglia finale! Che avventura è? Chi se ne frega se riescono ad abbattere un rinoceronte e ammazzare due tigri mangia-uomini... io voglio la battaglia tra il bene e il male! E non di dover leggere il prossimo romanzo per sapere come va a finire.&lt;br /&gt;Infatti "Le due tigri" è breve, un romanzetto. L'autore sottovaluta la capacità di lettura degli adolescenti. Ai giorni nostri si sorbiscono anche mille pagine di Harry Potter. Forse ai suoi tempi erano meno abituati alla lettura? Non credo.&lt;br /&gt;Insomma, sarà stato un autore celebrato nel Novecento (fino alla serie televisiva degli anni settanta con Kabir Bedi che ho visto persino io) ma attualmente è fuori mercato. La giungla non ha più il fascino di una volta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-3309608006093490831?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/3309608006093490831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/06/avventura-incompleta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3309608006093490831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3309608006093490831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/06/avventura-incompleta.html' title='Avventura incompleta'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-3986584354056488295</id><published>2011-06-07T03:41:00.000-07:00</published><updated>2011-06-07T03:46:15.531-07:00</updated><title type='text'>Fantapizza</title><content type='html'>Sarà pure l’autrice che ha vinto più premi in assoluto, anche rispetto ai suoi colleghi maschi, ma la Connie Willis de “L’anno del contagio” mi ha deluso parecchio. E non conta il fatto che mi sembrava di conoscere già la storia dato che Crichton con “Timeline”, da cui hanno tratto un filmetto, l’ha copiata di brutto. Ci sono gli stessi elementi: archeologi che stanno scavando un sito medioevale e scoprono la tomba di un cavaliere; un laboratorio di ricerca che ha messo a punto una macchina del tempo; giovani studenti che decidono di tornare in un passato remoto, possibilmente in concomitanza di guerre sanguinose e contagi pestilenziali; poco tempo a disposizione per tornare al futuro e persino i dettagli come il traduttore simultaneo. Ah, Crichton! Perché sei tu, Crichton?&lt;br /&gt;In ogni caso anche l’originale della Willis non è che sia un capolavoro. Ripetizioni continue, personaggi mono-maniacali e chiusi in se stessi (mi rifiuto di pensare che l’umanità sia così!), un tecnico con la febbre che ci mette 300 pagine per riuscire a confessare che ha fatto una cavolata. La traduzione italiana è lunga 570 pagine e francamente almeno 200 sono in più. Non mi dispiace leggere romanzi lunghi ma devono avere un motivo d’essere. Non vorrei fare la generalista ma mi sembra che la prolissità sia un problema soprattutto degli americani. Questo non vuol dire che smetterò di leggerli però da una scrittrice pluripremiata (10 Hugo e 7 Nebula) ci si può aspettare più concisione, tanto non deve dimostrare niente a nessuno. O no?&lt;br /&gt;A onor del vero si è ben documentata sulla peste. Le descrizioni sui suoi effetti sono davvero realistiche e spaventose. Chi si lamenta per un raffreddore non è il caso che si cimenti in letture del genere, potrebbe lasciarci le penne dallo spavento!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-3986584354056488295?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/3986584354056488295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/06/fantapizza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3986584354056488295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3986584354056488295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/06/fantapizza.html' title='Fantapizza'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1525136459348592520</id><published>2011-05-29T02:30:00.000-07:00</published><updated>2011-05-31T10:44:02.776-07:00</updated><title type='text'>Il figlio del faraone</title><content type='html'>Se si eccettua la saga di Jack Aubrey scritta da O'Brian di cui leggo un libro all'anno, di solito non amo i romanzi storici. Però ho una passione per l'antico Egitto nata ai tempi della scoperta de "L'archeologo" di Phillips perciò mi sono detta: perché no? e mi sono buttata su "Il figlio della luce", primo di cinque romanzi che narrano la vita di Ramses II. L'autore è un francese di nome Christian Jacq, molto prolifico fin da giovane (è nato nel 1947) ma diventato famoso sulla scena internazionale solo grazie a questo libro, pubblicato nel 1995.&lt;br /&gt;"Il figlio della luce" s'incentra sulla giovinezza di Ramses che, essendo il secondogenito, non avrebbe dovuto succedere al padre. Suo fratello Shenar, tuttavia, non si dimostra all'altezza del compito così il cadetto viene introdotto per tappe, dal severo e misterioso padre Sethi, ai segreti del buon governo.&lt;br /&gt;Lo stile è asciutto, privo di fronzoli, ieratico come la realtà che vuole descrivere.&lt;br /&gt;La narrazione procede per episodi distinti, dei quadri slegati tra loro tanto che sembra che le antiche tavole conservate al museo egizio di Torino prendano improvvisamente vita. Nonostante ciò la lettura procede spedita, anzi, speditissima, tutt'altro che banale. L'autore non spiega come si viveva nell'antico Egitto ma lo narra, senza compiacimenti o stucchevoli descrizioni. &lt;br /&gt;La giovinezza di Ramses è frenetica, costellata da dure prove che lo porteranno a diventare un uomo. Non è solo questione di destino ma anche di volontà: il giovane si rifiuta di condurre una vita agiata e affronta il pericolo senza remore. Che bello! Sembra quasi un romanzo di fantascienza e non storico.&lt;br /&gt;Non mancano divertenti scene con altri protagonisti della storia: Mosè, Elena e Menelao, Omero, tanto per citarne alcuni.&lt;br /&gt;Un applauso all'autore. Non lo innalzerei a divinità ma di sicuro è un sacerdote della scrittura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1525136459348592520?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1525136459348592520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/05/il-figlio-del-faraone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1525136459348592520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1525136459348592520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/05/il-figlio-del-faraone.html' title='Il figlio del faraone'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-8906167751580576703</id><published>2011-05-11T11:03:00.000-07:00</published><updated>2011-05-11T11:05:43.575-07:00</updated><title type='text'>Lo zingaro di Maria</title><content type='html'>E’ difficile riassumere “Come la Madonna arrivò sulla Luna”, che si svolge tra il 1957 e il 1989 in Trasmontania, immaginaria repubblica baltica, dello scrittore tedesco Rolf Bauerdick.&lt;br /&gt;Dentro vi sono: storia, con annesso revisionismo politico; religione; la questione degli zingari; un paio di delitti; un romanzo di formazione; un amore durato trent’anni e tanto divertimento.&lt;br /&gt;Il romanzo offre mille spunti di riflessione ma l’autore riesce sempre a tenere presente da dove ha iniziato e dove vuole andare a finire, e i piccoli flashforward che inserisce qua e là non danno fastidio, anzi, invogliano a proseguire nella lettura delle 470 pagine.&lt;br /&gt;Vale la pena di leggerlo per immergersi nell’atmosfera della Guerra Fredda, dei suoi proclami, dei suoi metodi spicci, delle minacce e dello stato d’insicurezza nel quale ha attanagliato il mondo per anni. E’ meglio non dimenticare.&lt;br /&gt;L’aspetto più interessante, comunque, è costituito dall’intransigente fede mariana con la quale due dei protagonisti interpretano gli eventi mondiali che accadono durante la loro vita, compreso il primo allunaggio degli Americani, dando luogo a una sequela di equivoci esilaranti e di situazioni paradossali che il lettore farà fatica a dimenticare. Mitico l’episodio del telescopio (chi mi conosce sa che mio marito ne possiede uno costato un occhio della testa ma che giace inutilizzato… il telescopio, intendo, e si ricorderà senz’altro del brano di Testamento Tribolacco nel quale parlo di questi aggeggi infernali).&lt;br /&gt;Ho scelto il libro per caso, senza averne letto alcuna recensione, e ne sono rimasta piacevolmente impressionata. ****&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-8906167751580576703?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/8906167751580576703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/05/lo-zingaro-di-maria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8906167751580576703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8906167751580576703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/05/lo-zingaro-di-maria.html' title='Lo zingaro di Maria'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-7157059114607491766</id><published>2011-04-18T06:08:00.000-07:00</published><updated>2011-04-18T06:14:10.045-07:00</updated><title type='text'>Immaginazione</title><content type='html'>“Le vie dell’immaginazione” di Hella Haasse, scrittrice olandese, è un romanzo strano, che vorrebbe essere un giallo ma non lo è, anzi, risulta molto più riuscito come parodia del genere giallo; è coinvolgente senza voler essere accattivante a tutti i costi; è emozionante senza strizzare l’occhio al lettore. E’ un fiore, un profumatissimo tulipano sbocciato nel giardino della nostra immaginazione.&lt;br /&gt;La protagonista è una coppia di giornalisti sposata da una decina d’anni: lei ha rinunciato alla carriera per accudire la prole, lui si trova a dover abbandonare la linea editoriale della rivista presso cui lavora, colta e raffinata, per assecondare i gusti commerciali del nuovo proprietario. Tra i suoi nuovi compiti c’è quello di scrivere la bozza di un romanzo giallo, il cui finale sarebbe a cura dei lettori della rivista. Ma il protagonista è un appassionato di misteri veri e non uno scrittore dell’ennesimo giallo “whodunit”. Lui è sulle tracce di un poeta, dotatissimo ma ancora sconosciuto, nelle cui liriche si è imbattuto per caso, e non ha nessuna intenzione di andare a Mentone, tralasciando le sue ricerche sul più bello, per un mese intero, per accontentare il capo che lo spinge a prendersi una vacanza durante la quale trovare l’ispirazione. Tuttavia non ha parlato a nessuno di questa sua ricerca, nemmeno alla moglie, perché non gli venga soffiata la paternità della scoperta sensazionale, così è costretto a partire, famiglia al seguito. E’ dura abbandonare i propri sogni e infatti se ne pente subito: fa un incidente con la macchina che gli è stata prestata, di notte e sotto un diluvio biblico; è costretto a far accettare l’aiuto di un camionista a moglie e figli se non vuole che passino la notte in un autogrill; una volta arrivati a destinazione, la proprietaria della villa in cui sono ospiti non c’è e il suo maggiordomo risulta essere un individuo inquietante. Come se non bastasse, la trama del romanzo giallo non gli viene mentre la moglie, a riposo da tanto tempo, ritrova la vena e si mette a scrivere prolificamente su un quadernetto. Dove troverà l’ispirazione? Nell’aria di mare di Mentone? E perché il maggiordomo continua a spiarli e a proibire ai bambini che giochino in alcune zone del parco della villa? I sospetti che a poco a poco si fanno largo su di lui sono solo giochi della fantasia o brandelli di realtà?&lt;br /&gt;Ho detto già troppo. Vale la pena di leggerlo ma non aspettatevi un finale risolutivo. La vita non è mai né bianca né nera, figuriamoci la finzione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Sarà che l’autrice è femmina ma in questo libro gli svolazzi di fantasia sono una competenza virile mentre la vera arte è donna. Non me ne vogliano i maschietti…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-7157059114607491766?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/7157059114607491766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/04/immaginazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7157059114607491766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7157059114607491766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/04/immaginazione.html' title='Immaginazione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-740773775801863598</id><published>2011-03-29T08:40:00.000-07:00</published><updated>2011-03-29T08:50:50.992-07:00</updated><title type='text'>Di nuovo in pista</title><content type='html'>Rieccomi. Sono tornata  - quasi – alla normalità: assenza di lavoro, tempo per leggere, calma per scrivere e, a volte, pulizie di casa. L’unica differenza è che non sono sola, aspetto una bimba, quindi ho molta più fame e sonno di prima. Ma non preoccupatevi, non cambierò i miei mascolini gusti letterari per tuffarmi in effluvi di melassa e ve lo dimostrerò.&lt;br /&gt;Intanto comincio col commentare “Cauldron, fornace di stelle” di Jack McDevitt, uscito da poco su Urania.&lt;br /&gt;Fantascienza, s’intende. Non ha una copertina memorabile (scusate, non ce l’ho fatta a non inviare una frecciatina ai lettori accaniti di SF che si stanno accapigliando per indovinare il numero cento di Urania Collezione) ma è una lettura piacevole.&lt;br /&gt;McDevitt avrà fatto numerosi lavori prima di affermarsi come scrittore, il che lascia ben sperare anche me, tuttavia si vede che questo romanzo non è il suo primo esperimento. E’ equilibrato, scorrevole, crea la giusta dose di aspettativa. Soprattutto è terribilmente attuale. La Terra, dopo aver assistito a una gloriosa fase di viaggi nello spazio, si è ripiegata su se stessa e ha tagliato i fondi alla ricerca. Alcuni sognatori pensano di poter rilanciare la corsa allo spazio ma si trovano a dover organizzare collette per la raccolta di fondi sempre più tristi, sempre meno frequentate. A parte i problemi contingenti, sovrappopolazione, cattiva distribuzione delle risorse, necessità di trovare fonti di energia alternative, c’è un’incognita che  spaventa più di tutte: perché nello spazio si aggirano delle sonde aliene capaci di annientare ogni forma di tecnologia che incontrano?&lt;br /&gt;L’uomo non è il solo abitante tecnologico dell’universo, s’intende, ma è forse il più pavido. Meglio restarsene nella propria confortevole caverna che cercare di risolvere i grandi dilemmi che costellano il circondato. Chi può salvare l’umanità da se stessa?&lt;br /&gt;McDevitt punta su una donna, un’ex-pilota di astronavi che ha lasciato il lavoro per badare ai figli, e un agente immobiliare scontento del suo monotono quotidiano (anche perché c’è la crisi del mattone).&lt;br /&gt;I due, accompagnati dall’immancabile scienziato, da un vecchio e da un giornalista (!), partono per il nucleo della galassia scommettendo su un nuovo sistema di propulsione e con ben due astronavi. Ecco. Fino a qui andava tutto bene ma immaginarsi un viaggio di settimane su un’astronave semideserta (pardon , non tengo conto del computer di bordo), senza uno straccio di tecnico che possa risolvere eventuali guasti!&lt;br /&gt;L’atmosfera sull’astronave è claustrofobica ma non per merito dell’autore. Sinceramente due cani e un gatto non avrebbero saputo far di meglio per passare il tempo.&lt;br /&gt;Vabbé. Lo scrittore aveva da poco vinto un Nebula, al decimo tentativo, lasciamolo rilassarsi.&lt;br /&gt;La prossima volta vogliamo più personaggi, però, e magari qualcuno del settore. Mi sentirei più tranquilla se a salvarmi da un’entità aliena fosse uno con la laurea in astrofisica, sennò i nostri cervelli cosa studiano a fare?&lt;br /&gt;***&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-740773775801863598?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/740773775801863598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/03/di-nuovo-in-pista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/740773775801863598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/740773775801863598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/03/di-nuovo-in-pista.html' title='Di nuovo in pista'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-5665617693964068882</id><published>2011-03-08T23:48:00.000-08:00</published><updated>2011-03-08T23:51:51.129-08:00</updated><title type='text'>Chiusura momentanea</title><content type='html'>Per pressanti impegni lavorativi e personali, il blog rimarrà chiuso per un mesetto.&lt;br /&gt;Spero di tornare più in forma che mai!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Che sofferenza non aver tempo di leggere. E' come togliere l'alcol a una donna incinta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-5665617693964068882?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/5665617693964068882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/03/chiusura-momentanea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5665617693964068882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5665617693964068882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/03/chiusura-momentanea.html' title='Chiusura momentanea'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-7192677823547125032</id><published>2011-01-22T08:25:00.000-08:00</published><updated>2011-01-22T09:03:32.304-08:00</updated><title type='text'>Piacevole lettura</title><content type='html'>Dopo aver letto "Ragione e sentimento" e "Orgoglio e pregiudizio" tanti anni fa, ho deciso di riprendere in mano un classico ottocentesco e di gustarmi "Persuasione".&lt;br /&gt;Il primo commento che sorge spontaneo è "Cavolo! E' stato finito nel 1816 eppure non sembra un romanzo bicentenario". La lingua è elegante ma non troppo arzigogolata da apparire obsoleta; il ritmo è tranquillo ma mai così lento da far desiderare un'accelerazione; la storia è delicata, sentimentale, ma non melensa: penso che anche un maschietto potrebbe avventurarsi in una lettura simile.&lt;br /&gt;E poi diciamolo. Per ambientarsi nell'alta società inglese di campagna, si tratta di un libro estremamente sovversivo. I personaggi e le loro (fatue) abitudini sono descritti con una leggera ma costante ironia, che non ha pietà per nessuno: né per i poveri anziani che sono ligi all'etichetta e baciano le pagine dei libri della nobiltà dove sono menzionati gli avi, né le giovani figlie che, attraverso dei matrimoni oculati, tentano di mantenere il decoro della famiglia.&lt;br /&gt;Tenendo conto che una volta era soltanto la nobiltà ad avere accesso alla cultura e alla lettura, mi sembra strano che la giovane Jane non sia stata perseguita a causa delle sue idee liberali. Seguire l'amore piuttosto che contrarre un matrimonio d'interesse. Che sventatezza! Opporsi alla volontà dei genitori per seguire la propria vocazione. Che vanesio proposito!&lt;br /&gt;La Austen è attualissima, non solo perché parla di sentimenti ma anche perché utilizza il registro giusto, quello del distacco nei confronti dei suoi personaggi. Tanto da vedere le loro vite con obbiettività e giudicare le loro azioni con la giusta dose d'imparzialità.  &lt;br /&gt;Se non ci si lascia sedurre unicamente dalla trama, si noteranno tanti piccoli dettagli ambientali molto piacevoli. Forse la sua produzione va affrontata da giovani come esempio di letteratura classica e poi, da grandi, come puro divertimento. Chissà se, quando la riprenderò in mano tra qualche anno (mi mancano altri tre romanzi), non noterò di più l'intento moralizzatore.&lt;br /&gt;La Austen va assolutamente letta, prima o poi. Fa parte delle esperienze della vita che bisogna dire di aver fatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-7192677823547125032?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/7192677823547125032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/01/piacevole-lettura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7192677823547125032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7192677823547125032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/01/piacevole-lettura.html' title='Piacevole lettura'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-2326734993828220148</id><published>2011-01-16T11:39:00.000-08:00</published><updated>2011-01-16T12:56:57.415-08:00</updated><title type='text'>Indignazione</title><content type='html'>La notizia non è freschissima ma d'altronde questo non è un blog di attualità, e su certe cose non riesco proprio a stare zitta.&lt;br /&gt;Ho buttato l'occhio sul primo numero di quest'anno di Vanity Fair e ho trovato un trafiletto di Pino Corrias (non voglio neanche sapere chi è) che commenta la mancata estradizione dal Brasile di Cesare Battisti. E' ovvio che sia andata così: se è Berlusconi a chiedere giustizia, lui che ha numerosi processi in corso a suo carico, lui che non è credibile nel paese che governa, figuriamoci all'estero... Ma che cosa c'entra? Innanzitutto non è il capo del governo a chiedere giustizia ma un paese intero, e soprattutto i famigliari delle vittime. E poi, scusate, come osa questo Corrias paragonare eventuali colpe civili a dei crimini penali? Come si fa a paragonare un falso in bilancio agli omicidi di quattro innocenti? Anch'io penso che certe figuracce siano perdonabili solo con le dimissioni ma sinceramente non me la sento di parteggiare per Battisti, che il nostro giornalista (?) descrive come "mascalzone, irresponsabile, insolente". Ma quale insolente! Chiamiamo le persone con il loro nome. Battisti è un criminale, un assassino, non certo uno che, poveretto, è dovuto fuggire all'estero e ha avuto la sfiga d'imbattersi in Fred Vargas, quella famosissima scrittrice di gialli francese, tanto che persino lui, folgorato da cotanta amicizia, ha cominciato a scrivere "gialli mediocri". Che noia 'sta vita "di velluto e cognac". Scommetto che Battisti farebbe di tutto pur di tornare in Italia ed essere incarcerato da noi, pur di non rompersi le palle in mezzo a 'sti stranieri sottosviluppati. Ma no! Che il nostro presidente del consiglio non ha chiesto l'estradizione a Lula con paroline dolci, con l'intonazione giusta... &lt;br /&gt;Caro Battisti, se con i gialli non ti è andata, ti consiglio di provare con lo scambio epistolare, magari con la signora Sarkozy, che è tanto preoccupata per la tua sorte! Speriamo che il sole del Brasile non sia troppo forte e che tu non ti prenda un'insolazione. E scusami del "tu" ma sai, tra scrittori di gialli ci si intende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Adesso che il presidente del Brasile è una donna, scommetto che Berlusconi ci ri-proverà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-2326734993828220148?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/2326734993828220148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/01/indignazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2326734993828220148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2326734993828220148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2011/01/indignazione.html' title='Indignazione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-2275421393807948442</id><published>2010-12-30T13:10:00.000-08:00</published><updated>2010-12-30T13:27:18.918-08:00</updated><title type='text'>Di nuovo fantascienza</title><content type='html'>Ci sono ricaduta, questa volta per colpa di Robert Silverberg, scrittore americano molto prolifico. Il romanzo che ho letto, "Shradrach nella fornace", è stato scritto nel periodo maturo dell'autore, vent'anni dopo che gli fu assegnato il premio Hugo.&lt;br /&gt;Il protagonista è un medico al servizio del Dittatore che si trova a voler rispettare il giuramento d'Ippocrate, da una parte, e a cercare di limitare il poteri del vecchio e paranoico capo, dall'altra.&lt;br /&gt;Sullo sfondo è presente la degenerazione organica, un virus che conduce l'umanità allo sfacelo ma che potrebbe essere debellato. Tuttavia viene trascurato dal dittatore perché funzioni come leva di obbedienza: solo pochi burocrati ricevono il vaccino, agli altri non rimane che sperare e intanto morire.&lt;br /&gt;I temi sono interessanti; purtroppo il testo è scritto al tempo presente, le frasi sono semplici e i dialoghi elementari, come se Silverberg avesse qualche titubanza a concordare il contenuto con la forma.&lt;br /&gt;Ci sono inoltre molte parentesi che rallentano inutilemente il ritmo - altro che novelas intercaladas di Cervantes! - e non aggiungono niente alla trama.&lt;br /&gt;Se non altro il finale è lontano dall'essere banale. Il medico decide di rimanere accanto al dittatore, sebbene rischi la vita, anzi, trova un modo per renderlo innocuo. Il trucco non è così semplice, la storia recente lo dimostra. I dittatori non si fanno detronizzare né si accontentano del senato a vita...&lt;br /&gt;Lo consiglio a chi vuole riflettere sui meccanismi del potere e sulle reazioni dei cosidetti onesti ai suoi soprusi.&lt;br /&gt;Due stelle e mezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-2275421393807948442?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/2275421393807948442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/12/di-nuovo-fantascienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2275421393807948442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2275421393807948442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/12/di-nuovo-fantascienza.html' title='Di nuovo fantascienza'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-8824536980572928921</id><published>2010-12-21T13:10:00.000-08:00</published><updated>2010-12-21T13:34:47.534-08:00</updated><title type='text'>Pazzo canadese</title><content type='html'>Un amico mi regala "La versione di Barney" di Mordecai Richler, un ebreo canadese. Mai sentito nominare. Inizio a leggerlo con riluttanza: saranno le solite quattrocento pagine di finta biografia, in realtà di auto-elegia, dove non succede niente ma quel niente è ben raccontato. Infatti all'inizio il protagonista, sebbene privo di qualsiasi talento, s'intrufola in un gruppo di artisti canadesi trasferitisi a Parigi e si lascia incastrare da una di loro, una disegnatrice di chine pornografiche.&lt;br /&gt;Poi si scopre che: il protagonista, Barney Panofsky, forse è un assassino; la prima moglie aspettava un figlio da un altro; la terza moglie è stato l'unico amore della sua vita; lui contrabbandava antichità egizie; che seconda moglie era una ricca borghese viziata; la prima una ninfomane; lui un alcolizzato e così via. Non necessariamente in questo ordine. &lt;br /&gt;Il tutto condito da un'ironia che non risparmia niente e nessuno. Panofsky vuole raccontare la sua verità e questa, come si sa, fa male, persino ai morti. Sulla tomba di suo padre, dopo aver vuotato una bottiglia di whisky di marca, depone "anziché il solito sassolino, un tramezzino con la carne affumicata e un cetriolo sottaceto". I sassolini che si toglierà dalle scarpe saranno altri. &lt;br /&gt;C'è di che divertirsi leggendo questo romanzo. Il protagonista è fuori di testa, e in parte deve esserlo stato anche l'autore. Provo un po' d'invidia: conducendo una vita tranquilla non si può sperare di diventare un bravo scrittore, tantomeno che il proprio romanzo diventi la sceneggiatura di un film in uscita il prossimo gennaio con, guarda caso, uno dei miei attori preferiti, Paul Giamatti.&lt;br /&gt;Si scopre se Barney è veramente un assassino solo all'ultima riga dell'ultima pagina e ci si domanda: "Come ho fatto a non capirlo?!" &lt;br /&gt;Insomma è un polpettone all'apparenza e nello stile, frammentario e caotico, ma non nella sostanza. E' come un buon Ruben (il tramezzino già citato). Traboccante di carne di manzo affumicata, che sembra che potrà esplodere da un momento all'altro, ma gustoso e indimenticabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-8824536980572928921?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/8824536980572928921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/12/pazzo-canadese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8824536980572928921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8824536980572928921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/12/pazzo-canadese.html' title='Pazzo canadese'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-6327083453360162603</id><published>2010-12-08T11:28:00.000-08:00</published><updated>2010-12-08T11:44:54.084-08:00</updated><title type='text'>Fame, amore e...</title><content type='html'>"Il prete bello" di Goffredo Parise potrebbe intitolarsi anche "Dei sospiri e delle fantasie". Il romanzo si ambienta a Vicenza negli anni 1938-40 e ha come protagonista un gruppo di zitelle, di diversi ceti sociali, che abitano nello stesso palazzo del centro storico e sono accomunate dall'infatuazione per il parroco.&lt;br /&gt;Egli non è il protagonista, nonostante il titolo, e non fa nulla per meritarsi tante attenzioni ma, ahimè, la sua prestanza, il suo coraggio durante la Guerra di Spagna, le sue attitudini letterarie nonchè una certa propensione alla mondanità ne fanno il bersaglio di una devozione generale.&lt;br /&gt;I colpi bassi che si riservano le zitelle pur di mettere fuori gioco le concorrenti e attirare la di lui benevolenza sono ben più gravi della fame, del freddo e della minaccia di una guerra mondiale.&lt;br /&gt;Il narratore, un ragazzino indigente che abita in mezzo a loro, le descrive con ironia ma anche con benevolenza, un po' alla Manzoni. Approfitta della loro debolezza e allo stesso tempo le compatisce: come si fa a non innamorarsi di don Gastone, di quegli occhioni, di quella Fede e Ardimento?&lt;br /&gt;Nessuna delle zitelle otterrà l'agognata ricompensa, che andrà a finire tra le sgrinfie di una pecorella smarrita: la felicità non appartiene a questo mondo e, per quanto ci diamo da fare, per guanto sgomitiamo, alla fine non ci rimane altro che asciugarci le lacrime.&lt;br /&gt;Favola morale sulla vanità dei desideri. Da leggere per non dimenticare da dove veniamo e dove andremo a finire tutti quanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-6327083453360162603?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/6327083453360162603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/12/fame-amore-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6327083453360162603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6327083453360162603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/12/fame-amore-e.html' title='Fame, amore e...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-930347052530274193</id><published>2010-11-14T11:35:00.000-08:00</published><updated>2010-11-14T12:04:33.429-08:00</updated><title type='text'>In Bruges</title><content type='html'>Mi sono lasciata convincere dall'ambientazione, Bruges, una città che mi è rimasta nel cuore, e ho letto "Il quadrato della vendetta" di Pieter Aspe.&lt;br /&gt;Cosa potrà mai succedere in una tranquilla cittadina del Belgio dove l'esperienza più forte che si possa fare è bere la Mort Subite, una birra che fa dodici gradi?&lt;br /&gt;Cosa potrà inventarsi uno scrittore per tessere una trama criminale in un luogo così romantico che il sindaco ha proibito i cartelloni pubblicitari per non infastidire la contemplazione dei monumenti?&lt;br /&gt;Ero curiosa di sapere se Aspe avrebbe cucito un merletto a mano o se mi avrebbe spacciato come "originale belga" una grossolana imitazione dei gialli americani. Devo dire che, purtroppo, è caduto sulla seconda ipotesi.&lt;br /&gt;Il protagonista, il proprietario di una famosa gioielleria del centro, ha una moglie che lo tradisce da una vita con il migliore amico. Fin qui tutto regolare. Poi viene fuori che ha quattro figli di cui solo una "normale": il maschio è omosessuale, una è suora, un'altra è tossica. Ci sono una storia d'incesto e una di vendetta, che si consuma dopo cinquant'anni dal torto subito, e il vendicatore si diletta a comporre quadrati enigmistici in latino sul tipo di quelli dei cavalieri templari.&lt;br /&gt;E pensare che io credevo che i criminali non avessero la laurea bensì il cappello alla pescatora e le unghie sporche di terra!&lt;br /&gt;Poi ci sono un rapimento e una storia di sesso tra il capo delle indagini e il sostituto procuratore, una belloccia meglio di Miss Belgio.&lt;br /&gt;Ma gli magistrati non erano brutti e cattivi? Come sono ingenua...&lt;br /&gt;Cosa manca? Ah, la nuora che se la fa con il patriarca (quella che aveva accettato di sposare il figlio gay per nasconderne al mondo le tendenze) e un ragazzo che soffre di una malattia rara.&lt;br /&gt;Credetemi, neanche Dan Brown avrebbe saputo fare di meglio con un'ambientazione così.&lt;br /&gt;Povera Bruges! Ho paura di tornare a visitarti: magari lettori fanatici di romanzi pop-corn cercano tra le tue strade l'indirizzo esatto della gioielleria dove è iniziato il racconto per scattare una foto ricordo e deporre un fiorellino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Ma Aspe, dovo aver utilizzato tutti questi spunti, di cos'altro potrebbe scrivere? Non gli rimane che la biografia di Berlusconi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-930347052530274193?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/930347052530274193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/11/in-bruges.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/930347052530274193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/930347052530274193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/11/in-bruges.html' title='In Bruges'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-4024800632272487848</id><published>2010-11-02T13:05:00.000-07:00</published><updated>2010-11-02T13:37:44.994-07:00</updated><title type='text'>Gnam gnam</title><content type='html'>Detto, fatto.&lt;br /&gt;Ho appena finito di digerire "I magnagati" di Virgilio Scapin, vicentinissimo.&lt;br /&gt;Si tratta di una raccolta di aneddoti divisa in tre parti: le abitudini culinarie dei vicentini; i luoghi dove tali abitudini possono trovare soddisfazione; il piatto-re, ovvero il baccalà. Non dimentichiamo che Scapin era Gran Priore della Confraternita del baccalà.&lt;br /&gt;La raccolta non ha la poesia de "I mangiatori di civette" ma è altrettanto interessante perché ci riporta in un'epoca, quella tra le due guerre mondiali, in cui chi voleva mangiare doveva arrabattarsi ma anche chi faceva l'oste non se la passava tanto meglio.&lt;br /&gt;Chi apriva un'osteria, spesso, all'inizio offriva solo da bere e doveva accettare che i clienti si portassero i piatti da casa (chi era fortunato viaggiava con una bistecca dentro il cappotto). Alcuni osti si facevano pagare a fine mese e chiudevano un occhio se il cliente "perdeva" il conto. &lt;br /&gt;Poi, quando l'attività decollava, si potevano offrire piatti locali come i bigoli al ragù, il fagiano, la faraona, le trippe, gli spiedi di uccelli, catturati senza tante preoccupazioni ecologiche, e l'immancabile baccalà.&lt;br /&gt;Chi si faceva un nome poteva vedersi riempire il locale da nobili facoltosi o da troupe televisive, come quella de Il comissario Pepe.&lt;br /&gt;Scapin ci dà un elenco di una ventina di ristoranti da visitare per poter dire di essere dei veri vicentini, alcuni dei quali in paesi che non ho mai sentito nominare, tipo Secula e Valdimolino. Ci racconta come tali ristoranti siano nati, come si siano ampliati, grazie al lavoro instancabile e alla intraprendenza delle mogli dei proprietari, e, qualche volta, come siano morti per il mutare delle abitudini dei vicentini.&lt;br /&gt;Prima che muoia anche il ricordo, lasciamoci cullare dalla prosa nostalgica di Virgilio Scapin.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-4024800632272487848?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/4024800632272487848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/11/gnam-gnam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4024800632272487848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4024800632272487848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/11/gnam-gnam.html' title='Gnam gnam'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-4140120484893124330</id><published>2010-10-23T02:43:00.000-07:00</published><updated>2010-10-23T03:54:48.130-07:00</updated><title type='text'>Esterofilia</title><content type='html'>Due giorni fa sono andata alla presentazione dell'ultimo romanzo giallo di Joe R. Lansdale, autore texano. Memore di quello che aveva affermato McCann a Mantova, e cioè che gli italiani leggono tantissimi libri tradotti (almeno il 40% delle pubblicazioni nel nostro paese è di origine straniera) mentre gli americani leggono quasi esclusivamente roba loro, mi viene da sorridere quando Lansdale dice: "C'è un coraggioso italiano che scrive sulla mafia ma non mi ricordo il suo nome". Saviano, si chiama Saviano.&lt;br /&gt;Però. Gli americani, e non sto parlando di gente comune ma di scrittori, che si suppongono essere anche buoni lettori, non sanno il nome nemmeno di un loro collega italiano contemporaneo. Che tristezza. Si meritano poi la nostra incondizionata ammirazione?&lt;br /&gt;Questa domanda mi porta ad aprire il foglio di excel nel quale ho segnato tutti i libri letti dal 1999, anno successivo alla laurea, da quando mi sono dedicata a ciò che desideravo e non ciò che avrei dovuto desiderare. Risultato: su 178 libri, al primo posto ci sono 52 americani e al secondo 34 italiani.&lt;br /&gt;A volte si leggono gli stranieri per necessità: i migliori romanzi di fantascienza, ad esempio, sono americani. A volte per moda.&lt;br /&gt;L'unico giallo che ho affrontato di Lansdale, tanto celebrato, è "Bad chili", infarcito di umorismo ma anche di violenza e volgarità. Il tema dell'omosessualità domina inconstrastato. E' proprio necessario fondare la propria immagine sulla scurrilità e su argomenti scottanti per diventare famosi?&lt;br /&gt;A volte rimpiango proprio i bei tempi andati, Watson.&lt;br /&gt;Propongo un nuovo slogan: leggiamo a chilometri zero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-4140120484893124330?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/4140120484893124330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/esterofilia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4140120484893124330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4140120484893124330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/esterofilia.html' title='Esterofilia'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1151878295673287071</id><published>2010-10-16T06:32:00.000-07:00</published><updated>2010-10-16T06:50:07.203-07:00</updated><title type='text'>Perplessità</title><content type='html'>Cosa succede quando, su un pianeta di tipo terrestre, l'Ente Universale per le Forme Intelligenti manda una missione per l'incremento tecnologico che, invece di favorire la specie più avanzata, dona un'astronave a una razza di cavernicoli?&lt;br /&gt;E' quello che si domanda Ursula K. Le Guin in "Il mondo di Rocannon".&lt;br /&gt;Non succederebbe proprio niente se i cavernicoli, come ringraziamento, non donassero agli uomini un gioiello rubato e se la legittima proprietaria di quest'ultimo non decidesse d'inseguirlo attraverso le stelle. Al suo ritorno, dopo un'assenza che a lei è sembrata di poche ore ma che è durata molti anni, la principessa trova il suo regno in pericolo. Degli stranieri hanno deciso di fare di quel mondo una base militare. Favoriti dalla posizione defilata del pianeta e dalla sua natura incontaminata, stanno preparando l'attacco decisivo all'Ente Universale.&lt;br /&gt;L'ambientazione, che ricorda più un fantasy medioevale che un romanzo di fantascienza, è costellata di fortificazioni, foreste, villaggi rurali, innevate montagne tanto care alla Le Guin (vedi "La mano sinistra delle tenebre"), nonché di animali volanti simili a piccoli draghi. Non è propriamente il paesaggio che ci si aspetterebbe leggendo della SF.&lt;br /&gt;Il protagonista, il cui nome si trova nel titolo, combatte le avversità a mani nude. Uno dei pochi riferimenti alla tecnologia si trova alla fine e costituisce una forzatura. Dopo un lungo e pericoloso viaggio verso la base del nemico, non vi è la classica battaglia finale, vista la disparità delle forze in campo, ma un colpo di spugna che lascia perplessi.&lt;br /&gt;Una delle opere meno riuscite della scrittrice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1151878295673287071?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1151878295673287071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/perplessita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1151878295673287071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1151878295673287071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/perplessita.html' title='Perplessità'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-8745867384625014041</id><published>2010-10-14T12:12:00.000-07:00</published><updated>2010-10-14T12:31:45.375-07:00</updated><title type='text'>Vergogna</title><content type='html'>Ieri sera, facendo zapping tra i telegiornali:&lt;br /&gt;1) Cesara, su Canale 5, comincia con un largo reportage sul salvataggio dei minatori cileni. Trivella in funzione, parenti dei minatori in attesa, finalmente l'uscita del primo minatore rimasto sottoterra per ben settanta giorni. Mi commuovo e, mentre sono così vulnerabile, la giornalista, o forse sarebbe meglio chiamarla fruttivendola, osa paragonare la drammatica sequenza dei minatori con l'uscita dalla casa del Grande Fratello di quattro mentecatti. Adesso sono indignata. &lt;br /&gt;2) Giro su La7 e trovo un certo Enrico che parla della sospensione della trasmissione di Santoro per dieci giorni, cioè due puntate, perchè quest'ultimo ha offeso in diretta il suo datore di lavoro. Sacrosanto. Ma poi Enrico, detto anche la Fenice, si domanda perplesso se fosse il caso di applicare il regolamento alla lettera: non è bello dire le parolacce in televisione ma, perdindirindina, Annozero fa un sacco di ascolti! Chi ci rimette? Santoro o la Rai? Sono basita. Non avevo capito niente: è l'Auditel che governa la nostra vita, non il buongusto.&lt;br /&gt;3) Ultimo tentativo. Rai1. Non mi ricordo neanche il presentatore, a un certo punto sono tutti uguali. Si sta discutendo sull'opportunità per Montezemolo di entrare in politica. Cosa sento?! Montezemolo non ha più di settant'anni? Alla sua età, secondo me, dovrebbe scegliere se dedicarsi ai nipotini a tempo pieno o iscriversi all'Università della terza età. Non posso crederci. Siamo in mano a una banda di dinosauri. &lt;br /&gt;Oggi non ho guardato nessun telegiornale, tanto, per le "notizie" che ci danno...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-8745867384625014041?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/8745867384625014041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/vergogna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8745867384625014041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8745867384625014041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/vergogna.html' title='Vergogna'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1708120596457163460</id><published>2010-10-09T08:32:00.000-07:00</published><updated>2010-10-09T08:50:11.128-07:00</updated><title type='text'>Per sole donne</title><content type='html'>Questa volta escludiamo i maschietti e parliamo di Dorothy Parker, giornalista specializzata in commenti ironici sulla borghesia newyorkese della prima metà del secolo scorso, poetessa e scrittrice. Per la sceneggiatura di "E' nata una stella" (1937) fu candidata all'Oscar.&lt;br /&gt;Definirla una donna spregiudicata è poco: ebbe due mariti e numerosi amanti, difese i diritti dei neri e degli ebrei, fu accusata di essere comunista durante il maccartismo. Era un'alcolizzata e tentò il suicidio per ben tre volte; alla fine morì d'infarto. Nonostante tutto era un'artista affermata, richiestissima nei salotti mondani e molto ben pagata dalle testate presso le quali lavorava: Vanity Fair, Vogue, New Yorker, per citarne alcuni. Il motivo è presto detto.&lt;br /&gt;Aveva un tocco ironico ma non crudele, una vena polemica ma non offensiva, una visione disincantata ma non drammatica. Le donne sono così. Anche se avrebbero mille ragioni per ribellarsi e spaccare tutto, non rinunciano mai alla ragione e, se proprio devono diventare violente, lo fanno contro se stesse e non con chi le ama.&lt;br /&gt;Io ho letto una raccolta di suoi articoli, "Uomini che non ho sposato", e me la sono spassata. Adoro come intesse i monologhi di donne che si ritrovano a cene noiosissime, con accanto commensali vuoti che non sanno far altro che disquisire di cetriolini e di quanto fosse buona la minestra, o di ragazze che sono invitate a party movimentati ma non possono staccare il fondoschiena dal divano perchè la giarrettiera s'è rotta e la calza scivolerebbe fino alla scarpa. &lt;br /&gt;Scrive in modo moderno, affatto ingessato. Ciò che è ingessato è il genere maschile, imbranato nelle avances e deludente nel menage familiare. E' passato mezzo secolo ma niente è cambiato! &lt;br /&gt;Consiglio la lettura di Dorothy Parker a tutte: impossibile non immedesimarsi con questa donna (ho detto donna e non scrittrice) sincera e graffiante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1708120596457163460?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1708120596457163460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/per-sole-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1708120596457163460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1708120596457163460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/per-sole-donne.html' title='Per sole donne'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-7500200227741948212</id><published>2010-10-06T01:43:00.000-07:00</published><updated>2010-10-06T02:08:50.301-07:00</updated><title type='text'>Ricetta californiana</title><content type='html'>Ovvero: come preparare una zuppa e vincere il Leone d'Oro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti: un attore hollywoodiano divorziato, la figlia dodicenne, due ballerine di lap-dance, una Ferrari, un elegante albergo a Los Angeles, vicine di stanza allupate (quanto basta).&lt;br /&gt;Procedimento: prendete una telecamera e insistete sull'attore mentre si fa la barba a mezzogiorno, dopo essersi preso l'ennesima sbronza, zoomate sui suoi tatuaggi per poi allontanarvi e riprendere l'impersonalità della stanza d'albergo. Seguite il protagonista mentre si dirige in piscina per distendersi su un lettino a prendere il sole e fate un fermo-immagine sugli occhiali firmati. Mescolate il tutto con l'arrivo della figlia ma solo finché anche lei non si sarà messa il costume. Lasciate riposare in frigorifero per mezzora. Ho detto mezzora! Dopodiché caricate la telecamera su un'auto e seguite la Ferrari del protagonista che accompagna la suddetta figlia a una lezione di pattinaggio su ghiaccio. A questo punto, se avete un mattarello a portata di mano, colpitevi più volte in un punto vitale per evitare di addormentarvi e far perdere all'impasto la sua inconsistenza. Frullate con delle pale di elicottero - quello noleggiato dall'attore per accompagnare sempre lei a un campo estivo nei pressi di Las Vegas - e mettete in una pentola di ghisa il composto così ottenuto.&lt;br /&gt;Tempi di cottura: basterebbero i primi dieci minuti per far appassire di noia ma vi consiglio di tenere il fuoco lento finché l'attore non si deciderà a mollare la sua rumorosissima e antiecologica auto e farsela a piedi. Se qualcuno pensa che abbia finito la benzina, sbaglia: è la pellicola che ha deciso di essersi impressionata troppo. &lt;br /&gt;Servire: "Somewhere" di Sofia Coppola va servito in piccole dosi, piccolissime, onde evitare indigestione d'inutili fermo-immagine sugli alluci di un attore che, a parte la panza, non ha proprio niente di memorabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-7500200227741948212?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/7500200227741948212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/ricetta-californiana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7500200227741948212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7500200227741948212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/10/ricetta-californiana.html' title='Ricetta californiana'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-3082027414295504757</id><published>2010-09-28T11:41:00.000-07:00</published><updated>2010-09-28T12:02:40.476-07:00</updated><title type='text'>Festival della letteratura</title><content type='html'>Giornata calda ma non afosa. Scarpe da ginnastica, zainetto in spalla e cartina di Mantova sotto mano, mi dirigo verso il centro con due ore d'anticipo sul primo incontro a cui parteciperò. La città, che mi ricordavo come un mortuorio, è invasa di gente. Più tardi scoprirò che si tratta di ventimila persone. Trovo la biglietteria, ritiro la prenotazione per un autore che non ho mai sentito nominare (quello che avrei voluto vedere è esaurito) e cerco sulla carta il chiostro del Museo Diocesano. &lt;br /&gt;Ho il tempo di fermarmi a mangiare qualcosa. Dio solo sa da dove sono spuntati tutti questi bar a Mantova!&lt;br /&gt;Nel primo pomeriggio, in perfetto orario, si comincia. Il mio uomo, un irlandese trapiantato a New York, è un quarantacinquenne pelato, con sciarpa che fa molto scrittore impegnato, e occhio lucido. Durante l'intervista viene fuori che la sera prima è stato a cena con un altro autore americano invitato alla convention e che hanno bevuto come spugne. Per farci capire bene, intona la canzone irlandese che l'ha reso celebre tra le cameriere mantovane.&lt;br /&gt;Si parla anche di argomenti seri, naturalmente. Di Torri Gemelle, di attacchi terroristici, di moschee, di "fuck that boy" che intende bruciare il corano. Le cinquantenni che partecipano all'incontro, la maggioranza, sono in visibilio. Alla fine faranno pure domande intelligenti e qualcuna oserà vantarsi di aver letto i suoi libri. &lt;br /&gt;Vabbè, io non ne ho letto manco uno ma credo di avere il diritto di farmi autografare una copia di "I figli del buio". Mi metto in coda e aspetto paziente il mio turno, esercitandomi a fare lo spelling del mio - semplicissimo - nome. Giunta al cospetto di Colum McCann, vengo colta da timidezza e "canno" lo spelling alla grande. Lui fa una faccia a metà tra il post-sbornia e l'avant-spettacolo. Mio marito immortala a tradimento la mia défaillance linguistica e mi regala una delle foto più divertenti della mia vita. &lt;br /&gt;Ho deciso: tornerò al festival anche l'anno prossimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-3082027414295504757?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/3082027414295504757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/09/festival-della-letteratura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3082027414295504757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3082027414295504757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/09/festival-della-letteratura.html' title='Festival della letteratura'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-5879199769171160584</id><published>2010-09-19T08:29:00.000-07:00</published><updated>2010-09-19T08:51:58.322-07:00</updated><title type='text'>Indovina chi è</title><content type='html'>Questa volta non dico subito il titolo del libro che ho appena finito di leggere. Lo lascio indovinare, come l'identità dell'assassino in un legal thriller, seminando indizi qua e là. &lt;br /&gt;Si ambienta in Italia e il suo autore, che è stato ospite al Festival della Letteratuta di Mantova una decina di giorni fa, ha un lavoro che non c'entra nulla con la letteratura. Infatti il suo stile è colloquiale, persino sgrammaticato, e non ha mai visto un congiuntivo in vita sua. Frasi tipiche: "...il contenuto di quei fascicoli non poteva importarmi di meno..." e "Avevo pensato tante volte che quella situazione non poteva durare e che dovevo fare qualcosa". Imparare l'uso della consecutio, direi io. Per fortuna la frequenza di espressioni colorite e volgari ci rammenta per tutto il romanzo che non stiamo leggendo un autore che si prende sul serio. Se non altro si concentra sulla trama e la storia procede con buon ritmo, allentato solo dall'immancabile flirt del protagonista con una vicina di casa "gnocca". &lt;br /&gt;La storia si svolge a Bari, il protagonista è in crisi esistenziale e odia gli ascensori. Per chi non avesse ancora indovinato, vorrei aggiungere che fuma, compra vino bianco della Napa Valley e, vergognandosi di bere decaffeinato, fa numerosi isolati a piedi pur di non ordinarlo al bar più vicino e farsi beccare in fragrante da conoscenti. E' un avvocato, insomma. Su di lui sono stati scritti più casi, tradotti in varie lingue. E' pubblicato da una casa editrice del Sud ed è testimone inconsapevole del successo del suo caro autore. &lt;br /&gt;Non posso dirvi altro! Il suo numero di scarpe dovrete indovinarvelo da soli. Voglio solo precisare che se appartenete alla categoria della casalinga di Voghera, amante delle storie ben scritte ma non auliche, lo troverete irresistibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Chi non avesse la vaga idea di chi stiamo parlando è pregato di scrivermi un benedetto commento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-5879199769171160584?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/5879199769171160584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/09/indovina-chi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5879199769171160584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5879199769171160584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/09/indovina-chi-e.html' title='Indovina chi è'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-5430363487594737314</id><published>2010-09-12T06:02:00.000-07:00</published><updated>2010-09-12T06:32:58.134-07:00</updated><title type='text'>La banalità del male</title><content type='html'>"Una piccola storia ignobile", di Alessandro Perissinotto, è un noir che si ambienta tra Bergamo alta e l'hinterland milanese. La protagonista, una psicologa quarantenne e disoccupata, accetta d'investigare sulla personalità di una ragazza italo-francese che ha avuto un incidente stradale. La sorellastra di ques'ultima, una ricca milanese con sensi di colpa, è colei che convince, a furia di assegni, la nostra psicologa a prendersi carico di una terapia così particolare: la francese è morta.&lt;br /&gt;La storia non sarebbe male se l'autore non si fosse messo in testa di tenere d'occhio la protagonista ventiquattr'ore su ventiquattro e di raccontarci, come riempitivo, tutte le sue più insignificanti azioni. Purtroppo la psicologa, separata dal marito, non conduce una vita esaltante. Le sue massime preoccupazioni consistono nel dar da mangiare alla gatta (crocchette o scatoletta? Questo è il dilemma!) e nel far compagnia alla vedova del piano di sotto, andando da lei a farsi offrire un piatto di casoncelli. &lt;br /&gt;Non è che l'ansia del lettore, trovandosi con lei di fronte all'armadio e alla domanda se indossare i soliti jeans, aumenti. E nemmeno il desiderio di continuare nella storia. I giusti momenti di pausa nella movimentata trama di un giallo non devono essere fine a se stessi ma comunicare qualcosa, portare da qualche parte...&lt;br /&gt;Il punto di vista della psicologa appiattisce il romanzo. Sarebbe stato bello se Perissinotto avesse lasciato spazio anche agli altri personaggi, non solo alla nebbia che, invece di creare un'ambientazione minacciosa, con la sua ostinata presenza sembra una parodia di se stessa. &lt;br /&gt;Le altre due storie sulla figura di Anna Pavesi, l'autore mi perdonerà, non rientrano nella lista delle mie prossime letture.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-5430363487594737314?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/5430363487594737314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/09/la-banalita-del-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5430363487594737314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5430363487594737314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/09/la-banalita-del-male.html' title='La banalità del male'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-9008395456629934269</id><published>2010-09-05T01:40:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T02:28:14.996-07:00</updated><title type='text'>Amarcord</title><content type='html'>A volte, nelle polverose librerie di famiglia, si scovano perle di cui non si sospettava nemmeno l'esistenza o che si erano evitate in modo sistematico perchè non appartenenti al genere internazionale-bestseller-misteroteologico che va tanto di moda.&lt;br /&gt;Ebbene, in questa sede voglio spezzare una lancia in favore degli autori locali come Virgilio Scapin o Cesare Marchi, di cui ho appena letto "Quando eravamo povera gente".&lt;br /&gt;Il primo scrive in dialetto veneto quindi potrebbe risultare ostico ai più - anche se il recente successo di Camilleri farebbe pensare al contrario - con una poeticità sconvolgente, fatta di piccole cose, di abitudini contadine dimenticate, di nomi di frutti spariti dal commercio, di metafore mutuate dalla dura vita a contatto con la natura. Non mancano gli aneddoti divertenti, soprattutto a sfondo ludico-sessuale, che nel caso di Scapin dimostrano come si possa essere evocativi senza scadere nella volgarità.   &lt;br /&gt;Marchi, giornalista e saggista, nonchè personaggio televisivo, scrive in italiano, un italiano filologicamante corretto nel quale s'intravedono un certo gusto del classicismo e l'appassionato amore per il latino. Non per niente i suoi due lavori più famosi sono "Impariamo l'Italiano" e "Siamo tutti latinisti". Il bello di questo scrittore però, secondo me, è che non si crogiola nelle sue conoscenze per il puro gusto della citazione ma che le usa per comprendere e spiegare il comportamento dei nostri nonni. Ne scaturiscono una serie di scenette memorabili: "Le sgalmare dei socialisti", "Pesare il prossimo", "Il baccalà dei frati", "Quando la grappa ruttava", dalle quali scopri che tuo padre ha rubato delle battute di cui si vanta come fossero sue. &lt;br /&gt;Un solo esempio di umorismo marchiano (tratto da "Genio alla rovescia"):&lt;br /&gt;Un commissario d'esame, spazientito per la scena muta del candidato, volle fare lo spiritoso, suonò il campanello e ordinò al bidello: "Per favore, porti un po' di fieno". Il candidato, come se risorgesse da un letargo secolare: "E per me, un'aranciata".&lt;br /&gt;Si sta parlando di un autore che ha vinto, presso il Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera, il famoso Dattero d'oro. Mica bruscolini.&lt;br /&gt;Quindi, se vi capita sottomano un libro di memorie, leggetelo. Potreste imparare, o ricordare, a seconda di quanti anni avete, come vivevano i nostri nonni. E non erano solo stenti per le guerre, anzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-9008395456629934269?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/9008395456629934269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/09/amarcord.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/9008395456629934269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/9008395456629934269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/09/amarcord.html' title='Amarcord'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-413796011701164120</id><published>2010-08-28T08:20:00.000-07:00</published><updated>2010-08-28T08:41:52.434-07:00</updated><title type='text'>Un classico</title><content type='html'>Mi domando perché abbia indugiato in tanti libri di fantascienza, anche cyberpunk, senza prima aver letto qualcosa di Philip K. Dick. &lt;br /&gt;"Cronache del dopobomba" è un piacevolissimo romanzo che narra di uomini e donne scampati alla terza guerra mondiale che, all'epoca in cui è stato scritto, il 1964, era creduta imminente.&lt;br /&gt;Il romanzo si ambienta in una zona poco conosciuta della California, West Marin, e descrive un'esistenza dura ma bucolica, una vita senza tecnologia ma tutto sommato accettabile. Non esistono più l'elettricità, l'acqua corrente e i mezzi di trasporto veloci tuttavia ricompaiono la solidarietà tra vicini di casa, il concetto di sacrificio per il bene comune e l'amore per gli animali. Un paio di protagonisti sono persino dei fungaioli, cosa che mi ha divertito moltissimo dato che sono stata per anni un'appassionata di funghi e come i protagonisti ne conosco i nomi latini.&lt;br /&gt;I cattivi di turno sono due: il tradizionale scienziato pazzo e un focomelico. Il primo subisce una parabola discendente mentre il secondo fa una scalata al potere che si estende sino all'unico abitante di un razzo in orbita attorno alla Terra.&lt;br /&gt;La trama è ben congegnata e sono sicura che possa piacere anche a chi non frequenta il genere. Non ci sono futuri lontani e incomprensibili, c'è solo la reazione psicologica di alcune persone al regresso della civiltà. La postfazione, poi, è un piccolo capolavoro. Dick si scusa per non aver azzeccato le previsioni: si duole, in pratica, che non sia scoppiata una guerra nucleare. Questo sì che vuol dire credere al proprio lavoro di scrittore!&lt;br /&gt;*****&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-413796011701164120?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/413796011701164120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/08/un-classico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/413796011701164120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/413796011701164120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/08/un-classico.html' title='Un classico'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-559257828461604549</id><published>2010-08-27T11:42:00.000-07:00</published><updated>2010-08-29T11:53:10.081-07:00</updated><title type='text'>Poesia veneta</title><content type='html'>Su richiesta di un amico, che desidera rimanere anonimo, pubblico questa composizione in dialetto veneto. Per la vicinanza con la fonte, mi limiterò a riportare le quartine senza fare i miei soliti commenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El bidòn&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno, in tuto el quartiere&lt;br /&gt;l’è rivà el novo bidòn del seco&lt;br /&gt;ma 'na vecia no gh’en vol savere:&lt;br /&gt;nel so’ luamaro no la voe altrui beco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No la fa la racolta diferensiata,&lt;br /&gt;ansi, no la indovina un casoneto.&lt;br /&gt;Ne l’umido no la mete la patata&lt;br /&gt;smarsa ma un toco de plastica neto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ne la carta buta le latine de bira&lt;br /&gt;e ne lo sfalcio i butiglioni de vin.&lt;br /&gt;La xè orba: dove tira, tira&lt;br /&gt;basta che no la veda el vixin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Co’ la storia del bidòn la x’è fusa.&lt;br /&gt;“Mì no che no lo meto fora!”&lt;br /&gt;la ga dito. “Sto trapeo x’è 'na scusa&lt;br /&gt;par controlarne: el ga un cip sora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semo mati? Neanca fúsimo in Rusia!&lt;br /&gt;Intanto i foresti ì pasa de note&lt;br /&gt;e ì méscia el so sporco co 'a to spuxa.&lt;br /&gt;Te te ritrovi a far a bote&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con el comùn che manda 'na multa salata&lt;br /&gt;a tì che no te ghe fato un’aca.&lt;br /&gt;Me vuío far divegner mata?&lt;br /&gt;Mì, el seco, lo mando in vaca!”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-559257828461604549?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/559257828461604549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/08/poesia-veneta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/559257828461604549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/559257828461604549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/08/poesia-veneta.html' title='Poesia veneta'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-7833639078597443731</id><published>2010-08-16T07:22:00.000-07:00</published><updated>2010-08-16T07:26:29.888-07:00</updated><title type='text'>SF e religione</title><content type='html'>Ho letto due romanzi di fantascienza scritti nello stesso periodo: “Dune” nel 1965 e “Pianeta d’acqua” nel 1966, rispettivamente di Frank Herbert e di Jack Vance, americani.&lt;br /&gt;I due romanzi sono molto diversi nelle tematiche, il primo tutto rivolto al futuro grazie alle proprietà del melange, una droga che permette di allungare la vita e vedere eventi che devono ancora accadere; il secondo rivolto al passato, visto che gli uomini, rifugiatisi su piccoli atolli privi di materie prime, non conoscono la tecnologia e non capiscono appieno il significato delle memorie lasciate dai loro antenati.&lt;br /&gt;Anche la trama è molto diversa. In Dune il protagonista, un giovane duca, deve vedersela con innumerevoli nemici: con gli assassini di suo padre appartenenti alla nobile famiglia rivale, con l’imperatore stesso (che ha fomentato la faida), con i misteriosi abitanti del desertico pianeta Arrakis, con delle violente creature che distruggono il prezioso melange. In Pianeta d’acqua il protagonista, uno dei discendenti di duecento criminali evasi da un pianeta penitenziario e atterrati in un mondo dominato dalle acque, deve combattere “solamente” contro una creatura simile a un’aragosta gigante. &lt;br /&gt;In tutti e due i romanzi, però, il filo conduttore è la religione.&lt;br /&gt;In Dune essa ha il potere di donare speranza alle popolazioni del pianeta Arrakis, ovvero i Fremen, che attendono l’arrivo di un messia che li affranchi sia dalla sottomissione politica sia dall'asprezza del contesto naturale. La venuta di tale messia comporta effettivamente la realizzazione delle speranze.&lt;br /&gt;Nel Pianeta d’acqua la religione è una sorta di arma di coercizione in mano a una élite che desidera conservare il potere mantenendo lo status quo, e cioè la sudditanza al Re Kragen, l’enorme e vorace creatura degli abissi. Ribellarsi significa creare tensioni sociali, scoppi di violenza e persino morte. &lt;br /&gt;E’ interessante vedere come il linguaggio si adegui al contenuto mistico in entrambe le opere, ma soprattutto in Dune, tanto che i futuri sceneggiatori di Guerre Stellari e Avatar lo saccheggeranno a piene mani (a chi non viene in mente: “Che la Forza sia con te!”). &lt;br /&gt;In una società materialista come la nostra riprendere in mano opere di cinquant’anni fa e scoprire come alcuni aspetti della nostra vita che sono passati in secondo piano, in questo caso la religione, fossero tanto centrali fa riflettere.&lt;br /&gt;P.S. Dune, con i sui 12 milioni di copie vendute in tutto il mondo, è il primo romanzo di fantascienza di sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-7833639078597443731?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/7833639078597443731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/08/sf-e-religione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7833639078597443731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7833639078597443731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/08/sf-e-religione.html' title='SF e religione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-3583417927294575478</id><published>2010-08-02T02:52:00.000-07:00</published><updated>2010-08-02T03:22:22.811-07:00</updated><title type='text'>Isole</title><content type='html'>Nell'isola di Robinson Crusoe ci si sente soli, in quella di Arturo incompresi, in quella de Il Conte di Montecristo nascosti, ne L'isola del tesoro ubriachi e ne L'isola della desolazione smarriti. Nell'isola-che-non-c'è talmente confusi da non saper distinguere la realtà dalla fantasia ma nell'isola di Lost, telefilm americano, perderete totalmente la bussola, e forse diventerete pazzi del tutto. L'isola de Il signore delle mosche vi sembrerà un parcogiochi in confronto! Ma andiamo con ordine...&lt;br /&gt;Dopo essere sopravvissuti a una catastrofe aerea, vi ritrovate su un lembo di terra non segnato nelle carte nautiche; popolato da orsi polari nonostante il clima tropicale e infestato da una colonna di fumo nero che appare senza motivo e che, senza motivo, massacra chiunque incontri sulla sua strada. Vi imbattete in obsolete stazioni di ricerca sul magnetismo dell'isola, in un ex-velista che preme un pulsante ogni 108 minuti - altrimenti c'è la fine del mondo - in una biologa sadica che si diverte a torturarvi, in un gruppo di autoctoni che vi odia a morte e vi rapisce. C'è pure un altro gruppo di superstiti del vostro volo che non si fida di voi e vi sparacchia per sbaglio. E poi: un pluri-omicida che crede che l'isola abbia un'anima, un santone che sta in una capanna a far volare le sedie, un milionario che ha scoperto l'isola e che vuole tenerla tutta per sè, quindi cercherà di farvi fuori.&lt;br /&gt;Mettiamo caso che siate arrivati sull'isola con problemi vostri, tipo che avete un cancro o che siete costretti su una sedia a rotelle, di fronte a una siffatta serie di disgrazie, non vi girerebbero un po'? Infatti sull'isola si diventa violenti, se non assassini. Persino le mansuete donne coreane, persa la fede, potrebbero tentare di sgozzarvi con un collo di bottiglia... Le normali regole di convivenza vengono sovvertite, non ci si parla, si diventa nemici di tutti, si tenta di sopraffarsi a vicenda.&lt;br /&gt;Per noi che vi guardiamo è consolante. Dopo una giornata di duro lavoro e di pacifica routine, ci si può immedesimare in un naufrago senza freni inibitori e immaginare di essere libero di dare sfogo agli istinti più bassi. Infatti il telefilm ha avuto un successone. Sta andando in onda la quinta e, purtroppo, ultima stagione. Gli sceneggiatori non sapevano più quale disgrazia inventarsi. Dopo i salti temporali e la bomba atomica, state finalmente arrivando alla battaglia tra Dio e il Diavolo. Magari siete morti nell'impatto al suolo e tutto quello che avete visto finora è la nostra società che vi passa di fronte agli occhi.&lt;br /&gt;Lo ammetto, sono caduta nella botola di Lost e mi sarà difficile riemergerne.&lt;br /&gt;Qualcuno dica agli sceneggiatori che le sfortune non hanno mai fine!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-3583417927294575478?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/3583417927294575478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/08/isole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3583417927294575478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3583417927294575478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/08/isole.html' title='Isole'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1321723348349966404</id><published>2010-07-26T09:24:00.000-07:00</published><updated>2010-07-26T10:00:56.649-07:00</updated><title type='text'>Il mistero di Maigret</title><content type='html'>Attorno alla figura di Maigret sono stati scritti 76 romanzi e 26 racconti. Se il "pezzo grosso della Polizia giudiziaria" non avesse avuto successo, Georges Simenon non avrebbe perso quarantuno anni a scrivere su di lui... ma Maigret ne ha avuto di successo, eccome! La spiegazione resta un mistero dato che egli è anziano, tutt'altro che attraente e, sebbene sia portato per le indagini poliziesche, è decisamente negato per i rapporti umani. Parla pochissimo, evita la mondanità e, in alcuni casi, rasenta la maleducazione. A detta del suo stesso creatore, Maigret è: "solitario, scontento, ripiegato su di sé, ostinato" e non si cura "di apparire ridicolo". Un mostro. Persino Miss Marple sembra un angelo in confronto. &lt;br /&gt;E allora perchè le storie in cui lui è il protagonista sono diventate così celebri? Francamente non per la trama. Ne ho lette quattro o cinque e non me le ricordo. Sono un po' come quei film di cui dici: "Ah, bello!" e l'attimo dopo non ti ricordi più chi era il cattivo. Forse per l'atmosfera. Leggendo "All'insegna di Terranova", che è il romanzo che ho appena finito, mi sembrava di essere in riva al mare, di sentire lo sciabordio delle onde contro il vecchio peschereccio e l'odore del merluzzo salato (male). Ma basta una bella descrizione d'ambiente per fare un capolavoro? &lt;br /&gt;E poi perché, una volta risolto il caso, Maigret non sembra contento e scappa via senza salutare nessuno? Perché ha dovuto rinunciare alle ennesime vacanze in Alsazia? Perchè la vita che attende il protagonista, scagionato dall'accusa di omicidio, è una vita scialba e dannatamente borghese? Forse doveva riuscire a suicidarsi per ottenere la simpatia di Maigret?&lt;br /&gt;Boh, chi riesce a capirlo questo genio dell'investigazione? Sarà famoso perchè ci stiamo ancora scervellando nel tentativo di dargli un senso...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1321723348349966404?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1321723348349966404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/07/il-mistero-di-maigret.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1321723348349966404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1321723348349966404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/07/il-mistero-di-maigret.html' title='Il mistero di Maigret'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1498270932851097495</id><published>2010-07-17T08:22:00.000-07:00</published><updated>2010-07-17T09:00:37.672-07:00</updated><title type='text'>Capovolgimento</title><content type='html'>Orfana dai mondiali di calcio, ho letto un romanzo africano, "Gli Stati Uniti d'Africa" di Abdourahman A. Waberi. Lavoro interessante per il capovolgimento di prospettiva: l'Africa è il continente civilizzato mentre il resto del mondo, tra cui la cara Europa, un focolaio di lotte tribali e pulizie etniche. La protagonista, una bambina nata nella repressa Normandia, viene abbandonata dalla madre indigente e adottata da una rispettabile famiglia della borghesia di Asmara (Eritrea). &lt;br /&gt;La storia si focalizza sul viaggio interiore della protagonista che, diventata adulta, desidera, come tutti gli adottati, entrare in contatto con la madre biologica. Non c'è azione, non c'è trama nel senso stretto della parola, c'è solo il pregnante dialogo tra l'autore e la protagonista, che si danno del tu, dando vita al primo romanzo in seconda persona che io abbia mai letto. Gli Stati Uniti d'Africa si fa leggere volentieri per le sue descrizioni, la sua atmosfera calda e allegorica, l'originalità compositiva. Lo consiglio a chi vuole immergersi per poche ore in una lettura che trasuda di vita e di morte, di speranza e di abbandono, ma non a chi è fermo nelle sue convinzioni e non sa immedesimarsi negli altri. &lt;br /&gt;L'autore è uno di quelli utopisti, uno di quelli che pensa che la letteratura possa migliorare il mondo. "Se i racconti rifioriscono, se le lingue, le parole e le storie tornano a circolare, se la gente impara a identificarsi con personaggi nati al di là della frontiera, questo sarà sicuramente un primo passo verso la pace".&lt;br /&gt;Magari! Nel frattempo, mentre aspetta che le sue opere di denuncia facciano il loro effetto, vive nella "sottosviluppata" Francia... ma si sa: nessun profeta è compreso in patria.&lt;br /&gt;***&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1498270932851097495?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1498270932851097495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/07/capovolgimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1498270932851097495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1498270932851097495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/07/capovolgimento.html' title='Capovolgimento'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-6162230250221281351</id><published>2010-07-11T06:52:00.000-07:00</published><updated>2010-07-11T07:29:52.245-07:00</updated><title type='text'>Tu vo' far l'americano!</title><content type='html'>Qualche anno fa lessi "Io uccido" di Giorgio Faletti e mi piacque tantissimo. Superai il pregiudizio che un dj non sapesse scrivere, e bene, pregiudizio che qualcuno mantiene ancora oggi nei sui confronti, nella convinzione che abbia un gost writer. Da allora non lessi altri suoi romanzi perchè, con tutti gli autori che ci sono, non mi piace soffermarmi sullo stesso troppo a lungo. Ma a volte non sei tu che scegli loro, sono loro che scelgono te, e così mi sono imbattuta in "Niente di vero tranne gli occhi" e mi sono arresa. &lt;br /&gt;Che scriva in modo fluido, non c'è dubbio; che sia capace di mantenere viva l'attenzione del lettore per cinquecento pagine, non ci piove; che le due trame che compongono il romanzo, quella dell'investigatore newyorkese e quella della poliziotta romana, si fondano con un certo senso, ci può anche stare. Ma che la poliziotta sia stata concepita da due ovuli che si sono fusi dando origine a una sorta di "chimera", mi sembra tanto una cavolata alla Dan Brown. E mi dispiace. Era tutto così piacevole. Bastava giustificare il trasferimento della poliziotta a New York, dopo l'operazione agli occhi, con il desiderio di trascorrere la convalescenza dalla madre, che viveva lì. Sarebbe stato così semplice! Forse troppo. La tentazione di stupire con qualche dettaglio infondato e psichedelico è sempre in agguato dietro l'angolo. Il problema è che poi la gente ci crede... come la storia del braccialetto di caucciù del valore di 20 centesimi che viene venduto a 50 euro con la scusa che allineerebbe il campo magnetico del corpo umano con quello della terra, regalando senso dell'equilibrio e maggiore forza. Neanche fosse un'arma Jedi! Perchè sentiamo il desidero di credere in queste baggianate? Coraggio, Faletti, sii fiero della tua italianità. D'accordo, non possiamo essere tutti impegnati come Saviano, ma da qui a mangiare solo hamburger e patatine fritte ce ne passa!&lt;br /&gt;***&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-6162230250221281351?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/6162230250221281351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/07/tu-vo-far-lamericano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6162230250221281351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6162230250221281351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/07/tu-vo-far-lamericano.html' title='Tu vo&apos; far l&apos;americano!'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-2624005178036473513</id><published>2010-06-14T06:06:00.000-07:00</published><updated>2010-06-14T06:30:46.314-07:00</updated><title type='text'>Sorpresa</title><content type='html'>Sarà il caldo, sarà la voglia di vacanze, sarà che non posso sempre leggere romanzi impegnati o di nicchia... mi sono fatta prestare (badate bene: non l'ho comprato) "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery. Beh! Beh! Mica male la storia di una portinaia in un palazzo abitato dalla ricca borghesia parigina. Innanzitutto non è una lettura da ombrellone, con tutti quei termini mutuati dalla filosofia e tutti quei tentativi di dare un senso alla vita noiosa e senza slanci dei ricchi che abitano in 400 metri quadri, anzi, forse il tentativo di dare un senso alla vita tout court. Non mi sentirei di consigliarlo né alla casalinga di Voghera né a chi odia le dissimulazioni al contrario, cioè i tentativi di fingersi ignoranti e stupidi per non dover giustificare la propria diversità continuamente, in un mondo popolato per lo più di gente che non hai mai letto "Il Manifesto del Partito Comunista" di Marx ed Engels o "Anna Karenina" di Lev Tolstoj. Capirete bene che quando tutti fingono di essere di più di quello che sono, una concierge auto-didatta e una dodicenne super-intelligente che vivono in incognito sono delle figure rivoluzionarie. Peccato che entrambe non si nascondano per convinzione propria ma a causa di eventi esterni, un po' come i single che dichiarano di esserlo "per scelta" quando invece nessuno se li è presi. Peccato inoltre che la portinaia, che si dichiara superiore ai suoi datori di lavori a ogni piè sospinto, incappi anche lei in pregiudizi, facendo apparire tutti i ricchi viziati, con la puzza sotto il naso e inutili, al pari del suo grasso gatto perennemente afflosciato sul divano.&lt;br /&gt;A parte questo il romanzo è piacevole. Forse un po' compiaciuto, come c'era da aspettarsi da una professoressa di filosofia, ma per niente banale. Mi tocca dargli 4 stelle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-2624005178036473513?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/2624005178036473513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/06/sorpresa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2624005178036473513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2624005178036473513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/06/sorpresa.html' title='Sorpresa'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-7261095029352209716</id><published>2010-06-03T06:16:00.000-07:00</published><updated>2010-06-03T06:20:06.053-07:00</updated><title type='text'>Incomprensione</title><content type='html'>Ho fatto l’errore di leggere la prefazione di Oreste Del Buono all’opera di Andé Gide, premio Nobel nel 1947, prima di cominciare “La scuola delle mogli” nell’edizione Utet. Nella prefazione si pone l’accento sulla soffocante educazione cristiana ricevuta da Gide, rimasto orfano di padre a undici anni, da parte della pia madre e di un circolo di sante donne, che portò lo scrittore a fuggire in Africa e a intraprendere sia una carriera artistica polemica e trasgressiva sia un cammino sessuale ben lontano da scrupoli religiosi e morali. Si pone l’accento sulla modernità dell’autore, sui temi scomodi trattati nelle sue opere, sul suo impegno sociale e politico spesso fonte di attriti, sulla sua ambiguità letteraria e umana (rimaneva pur sempre imbevuto di puritanesimo, tanto da convincersi a prendere in sposa una cugina). &lt;br /&gt;Mi aspettavo un romanzo coraggioso, dunque, e fuori dagli schemi. Gide era amico di Oscar Wilde, per intenderci. Invece mi sono ritrovata tra le mani un trattato sulle presunte virtù che una donna, attorno al 1929, dovrebbe possedere per essere una buona moglie: sottomissione, umiltà, spirito di sacrificio e, perché no, ignoranza. A parte il contenuto, che qualcuno potrebbe interpretare come una provocazione (con tanta fantasia), lo stile è pomposo, artefatto; il tono moralistico; le frasi stucchevoli. Provo a mettermi nei panni di un lettore dell’epoca e, a parte il tema dell’omosessualità femminile, trattato con le pinze, non vi trovo nulla di scandalosamente moderno. Se vogliamo fare un paragone, nel 1928 D. H. Lawrence scrisse  “L’amante di Lady Chatterley” e non le paturnie di una moglie che va a morire al fronte perché non accetta di essersi disamorata del marito.&lt;br /&gt;Ammetto, non ho capito nulla della grandezza di Gide. Forse dovrei insistere e leggermi qualcos’altro ma sentenze come “Secondo l’abate, l’importante non è tanto il dire quel che si pensa (ché spesso si pensa molto male) quanto quello che si dovrebbe pensare; giacché molto naturalmente e quasi senza volere, si finisce per pensare quello che si dice” mi terrorizzano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-7261095029352209716?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/7261095029352209716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/06/incomprensione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7261095029352209716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7261095029352209716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/06/incomprensione.html' title='Incomprensione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-6635452470722281003</id><published>2010-05-26T07:29:00.000-07:00</published><updated>2010-05-26T07:49:01.507-07:00</updated><title type='text'>Cetaganda</title><content type='html'>L'ennesima puntata della saga del giovane Miles Vorgosikan, "Cetaganda" di Lois MacMaster Bujold, per metà fantascienza e per metà un giallo, si potrebbe anche leggere senza sapere niente delle precedenti avventure. Attenzione, però: potreste rimanerne affascinati e sentire il bisogno di cominciare dall'inizio. Non perché il protagonista sia un avventuriero arguto e coraggioso o perché le sue peripezie siano onorevoli tentativi di salvare l'universo da otto pianeti votati alla conquista ma perché Miles, con i suoi difetti fisici che lo fanno zoppicare e apparire goffo, con la sua curiosità che lo porta a cacciarsi nelle situazioni più diplomaticamente riprovevoli, con il suo sesto senso per l'intrigo che gli fa scorgere nel più noiso dei funerali di stato un pericoloso complotto genetico, ci fa morire dalle risate. Riesce a farsi ustionare da una proiezione olografica e - quasi - incenerire da un tappeto erboso a una mostra d'arte. Riesce a scendere in picchiata da un grattacielo dentro una specie di bolla di sapone e a finire tra le braccia delle più belle dame di Cetaganda senza beccarsi neanche un bacio ma meritandosi una medaglia al valore. Si tratta dell'unico protagonista della SF che diventa eroe ancora prima di essere un uomo. Riuscirà il nostro Miles a crescere e a meritarsi un'astronave tutta sua (senza rubarla)? ****&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-6635452470722281003?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/6635452470722281003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/05/cetaganda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6635452470722281003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6635452470722281003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/05/cetaganda.html' title='Cetaganda'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1242720197849405639</id><published>2010-05-09T01:27:00.001-07:00</published><updated>2010-05-10T01:41:10.748-07:00</updated><title type='text'>Consigli di non-visione</title><content type='html'>Facendo zapping, mi sono imbattuta in DJTV proprio nel momento in cui iniziavano i "Consigli di non-lettura" che recitavano più o meno così: "Lasciate pure i libri sullo scaffale! Ve lo facciamo noi il riassunto dei libri e, anche se non si avrete letti, farete bella figura con gli amici!" Seguiva una storpiatura de Il signore degli anelli di Tolkien della lunghezza di cinquanta parole di cui almeno venti erano dedicate alla bruttezza di Gollum: "Ma quanto è brutto Gollum? Eh sì, è proprio brutto..." e via dicendo. Sono rimasta scandalizzata. Sono questi i consigli da dare ai teenager? E' questa la fine della lettura? E' questa la cultura che vogliamo trasmettere? Non sono tanto vecchia ma io in questa farsa non mi riconosco. Come mai l'onnipresente garante delle tele-comunicazioni non si è ancora accorto di questa grave istigazione alla stupidità? Non arrendiamoci e boicottiamo DJTV. In fondo, non serve ascoltare musica: basta che qualcuno ce ne faccia un riassunto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1242720197849405639?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1242720197849405639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/05/consigli-di-non-visione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1242720197849405639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1242720197849405639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/05/consigli-di-non-visione.html' title='Consigli di non-visione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-6314971336578223111</id><published>2010-05-05T07:40:00.000-07:00</published><updated>2010-05-05T08:13:10.374-07:00</updated><title type='text'>Ricette fanta-siose</title><content type='html'>Se siete in dieta, non leggete "Memorie di un cuoco d'astronave" di Massimo Mongai, romanzo di fanta-cucina grazie al quale l'autore ha vinto il premio Urania nel 1997. Delle serie: prendete la giuria per la gola. La trama è un pretesto per delineare le nuove frontiere dell'arte culinaria dopo la scoperta d'innumerevoli civiltà aliene con le quali l'uomo si troverà a convivere in una pacifica Agorà verso il 3500. Un cuoco umano, imbarcatosi su un'astronave per un viaggio di anni, si ritrova a dover imbandire 3 pasti al giorno per centinaia di croceristi di varie specie, schizzinosi e abituati a menù diversissimi, alcuni allergici a certi cibi (che per altri sono prelibatezze) o con tabù religiosi insuperabili. Il nostro eroe, dotato di sensibilità per gl'ingredienti e di fantasia per le tecniche di cottura fuori dal comune, non solo si rivela un perfetto capo-cuoco ma risolve alcune crisi inter-specie che avrebbero potuto portare a beghe diplomatiche o, addirittura, allo sterminio delle stesse. Il tutto farcito da una buona dose di sesso futuristico, di cui, naturalmente, non dirò una sola parola in koiné per non rovinare la sorpresa. &lt;br /&gt;Il libro ha due difetti: la lettura risulta un po' frammentaria e alcuni ingredienti riportati nelle ricette non si trovano ancora sul mercato. Accidenti! ****&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-6314971336578223111?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/6314971336578223111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/05/ricette-fanta-siose.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6314971336578223111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6314971336578223111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/05/ricette-fanta-siose.html' title='Ricette fanta-siose'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-4139243402025213786</id><published>2010-04-19T05:50:00.000-07:00</published><updated>2010-04-19T06:11:30.118-07:00</updated><title type='text'>Trasgressione</title><content type='html'>La raccolta di poesie di Charles Bukowski "The last night of earth poems", tradotto liberamente in "Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio", ha un'ambientazione domestica: il balcone di casa, il baretto dietro l'angolo, un cinema scadente, al massimo l'ippodromo, e dei temi intimi: ricordi di scuola, avventure con le donne, sbornie, scommesse e la morte che ci attende dietro l'angolo. Niente a che fare con la trasgressione di ampio respiro di Kerouac, che se ne andava avanti e indietro per l'America all'inseguimento di chissà quale verità cosmica, nella speranza di trovarla in bettole con musica dal vivo, nella droga, in donne facili e poi ammantando il tutto con un'aura filosofica. Bukowski aveva capito che si può fare gli alternativi anche nel proprio orticello, che la vera trasgressione non consiste nel tentare di carpire il significato del dolore o il volto di Dio ma nel bruciare le pagine della propria esistenza bevendosi una birra e godendosi il rogo attimo per attimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-4139243402025213786?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/4139243402025213786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/04/trasgressione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4139243402025213786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4139243402025213786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/04/trasgressione.html' title='Trasgressione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-4871339285670511904</id><published>2010-04-12T12:33:00.000-07:00</published><updated>2010-04-12T12:54:27.285-07:00</updated><title type='text'>L'ultimo viaggio</title><content type='html'>Non avevo mai letto nessun romanzo israeliano e ho iniziato con "Il responsabile delle risorse umane" di Abraham B. Yehoshua, storia della morte accidentale, al mercato, di una dipendente di una grossa fabbrica alimentare, o meglio, di una ex-dipendente. La sua fine scatena una serie di piccoli drammi: quello del responsabile delle risorse umane, appunto, che non si ricorda assolutamente di averle fatto il colloquio di assunzione e non sa dire se fosse bella o meno; quella del capo del turno di notte che, essendosi invaghito di lei, per non cadere in tentazione l'ha "allontanata" ma senza farla licenziare; quella del proprietario, un vecchio malato che teme ripercussioni sull'immagine dell'azienda, dato che le versava ancora lo stipendio quando in realtà lei non era più in servizio.&lt;br /&gt;L'idea di fondo è la seguente: anche le piccole colpe possono avere un potere terribile. E i sensi di colpa, aggiungo io, possono dare inizio a dei viaggi paradossali, al seguito di una bara, durante i quali l'ossessione per la morte che può sorprenderci in qualunque luogo e in qualuinque momento (ma soprattutto in terre martoriate dal terrorismo) diventa quasi necrofilia.&lt;br /&gt;Le ripetizioni e il ritmo lento non sarebbero grandi difetti se il finale non riportasse all'inizio, inanellando la storia in una spirale d'insensatezza, come ammesso dallo stesso autore. Spesso si vive e si muore senza sapere il perché. La scena dell'auto-avvelenamento del protagonista, sebbene esilarante, non è sufficiente ad alleggerire una trama funerea. **&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-4871339285670511904?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/4871339285670511904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/04/lultimo-viaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4871339285670511904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4871339285670511904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/04/lultimo-viaggio.html' title='L&apos;ultimo viaggio'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-3160008583147803484</id><published>2010-03-31T13:38:00.001-07:00</published><updated>2010-03-31T14:09:13.249-07:00</updated><title type='text'>I Preraffaeliti e l'incubo</title><content type='html'>Mi è capitato di visitare la mostra di Ravenna sui Preraffaeliti, un gruppo di pittori inglesi fondato nel 1848 con l'intento di superare le rigide regole classiche e tornare a ispirarsi alla natura, imitando il tratto degli artisti prima di Raffaello. Mi sarei aspettata numerosi quadri di Dante Gabriel Rossetti e, perché no, addirittura l'adorata Ophelia, dipinta da John Everett Millais costringendo la modella a immergersi in una vasca piena d'acqua (cosa per la quale la ragazza si ammalò gravemente e che, forse, la condusse alla prematura morte). Ci può essere qualcosa di più romantico? Non certo i paesaggi italiani di John Ruskin, piatto forte della mostra. Per trovare alcuni ritratti di donna caratterizzati da una folta capigliatura rossa, tipica dell'iconografia preraffaelita, ho dovuto attendere fin quasi la fine, e se non fosse stato per il "Dolce far niente" di William Holman Hunt o i due dipinti di Rossetti, uno raffigurante la moglie Elisabeth, morta suicida dopo aver partorito un figlio morto, e il secondo l'amante Fanny, che non si concedeva solo a lui, la mia visita sarebbe stata un completo insuccesso.&lt;br /&gt;P.S. Il terzo quadro di Rossetti che avrebbe dovuto essere presente alla mostra, "La Ghirlandata" non c'era, o meglio, c'era sotto forma di riproduzione, in quanto la curatrice del museo che avrebbe dovuto prestarlo è deceduta improvvisamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-3160008583147803484?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/3160008583147803484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/03/i-preraffaeliti-e-lincubo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3160008583147803484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3160008583147803484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/03/i-preraffaeliti-e-lincubo.html' title='I Preraffaeliti e l&apos;incubo'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-3878593531617525958</id><published>2010-03-20T13:05:00.000-07:00</published><updated>2010-03-20T13:39:40.124-07:00</updated><title type='text'>Troppo o niente</title><content type='html'>Parigi, seconda metà del diciottesimo secolo. Il protagonista de "Il Profumo" di Patrick Suskind è un orfano la cui bruttezza non è l'unica ragione per la quale non riesce a trovare un posto nella turbolenta società di quegli anni: egli è completamente inodore. Il suo corpo non suda e non rilascia effluvi quindi, per istinto, gli altri lo evitano. A seguito di un doloroso periodo d'isolamento auto-inflitto, egli riesce a comprendere l'origine della propria diversità ma, lungi dal voler diventare normale, dedicherà la propria vita alla perfezione, alla ricerca del Profumo Ideale.&lt;br /&gt;Romanzo scritto in modo impeccabile, soprattutto nella parte onirica: per il protagonista i sogni non sono immagini bensì odori. L'ho letto alcuni anni fa, quando ancora non si pensava di utilizzarlo come soggetto di un film, rimanendone affascinata. E' vivido, crudo, indelebile come una "nota di fondo". Adatto a nasi che non temono le essenze estreme. *****&lt;br /&gt;Parigi, oggi. La protagonista di "L'odore del mondo" di Radhika Jha è una diciottenne di origine indiana che vive in Kenia e che, a causa di disordini politici, rimane orfana di padre e viene "abbandonata" dalla madre presso degli zii nella capitale francese. L'incontro con la civiltà occidentale è traumatico e la spinge a lasciare la nuova famiglia per cercare se stessa. Tuttavia l'identità non la si trova facilmente, specie se ci si rifiuta di lavorare e si lascia scadere il permesso di soggiorno (per ben due volte). La vocazione non la si scova buttandosi tra le braccia di uomini sposati o di commercianti senza scrupoli. La bellezza fisica non è un passe-partout e quell'odore insopportabile, di marcio, di morte, che ci afferra quando abbiamo paura di non farcela da sole, con le nostre uniche forze, non è una scusa sufficiente per isolarci dal mondo e abbandonarci all'auto-commiserazione.&lt;br /&gt;La scrittura è fluida ma il tema non è originale, soprattutto se ci si è imbattuti prima in Suskind. **&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-3878593531617525958?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/3878593531617525958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/03/troppo-o-niente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3878593531617525958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3878593531617525958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/03/troppo-o-niente.html' title='Troppo o niente'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-6196330394722684581</id><published>2010-03-08T02:45:00.000-08:00</published><updated>2010-03-08T03:02:46.128-08:00</updated><title type='text'>Corrida</title><content type='html'>La municipalità di Barcellona sta discutendo un disegno di legge sull'abolizione della corrida in Catalogna nonostante l'opposizione di Madrid. Oltre a motivi economici - il turista vi assiste al massimo una volta nella vita più per curiosità che per il piacere di osservare la lenta agonia di un toro di 470 chili almeno - ci sono ragioni sentimentali. La corrida è la Spagna, se non altro uno dei suoi componenti principali. Persino io, contraria all'uccisione rituale di animali (se dite là che la corrida è uno sport vi ammazzano), non ho resistito e ho visitato, in bassa stagione, la "plaza de toros" di Siviglia con annesso museo. In fondo mangio carne. Il dottor Veronesi direbbe che non c'è nessuna differenza tra l'allevare un vitello a furia di ormoni e macellarlo entro l'anno o farne crescere un altro per quattro anni e poi terminare la sua esistenza durante una gloriosa lidia.&lt;br /&gt;Però il trattato di Hemingway sulla corrida non sono riuscita a leggerlo fino in fondo. Troppe ripetizioni. In "Morte nel pomeriggio", l'autore tenta di spiegare le ragioni secolari della corrida a una vecchina che, evidentemente, era sorda come una campana...&lt;br /&gt;Inoltre non capirò mai come sia permesso ai dei bambini di dieci, dodici anni seguire le orme dei padri in quelle che sono delle vere e proprie corride in piccolo (becerradas) durante le quali i matadores in erba rimangono feriti anche in modo grave. L'ultimo episodio è recente. Sarebbe il caso di eliminare queste prima di ragionare su tutto il resto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-6196330394722684581?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/6196330394722684581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/03/corrida.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6196330394722684581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6196330394722684581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/03/corrida.html' title='Corrida'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-5262159864174097703</id><published>2010-03-02T06:03:00.000-08:00</published><updated>2010-03-03T02:22:39.589-08:00</updated><title type='text'>Arthur Phillips, questo sconosciuto</title><content type='html'>Sebbene non scriva storie impegnate, ma nemmeno trame poliziesche o massoniche di sicuro impatto commerciale, Phillips ha uno stile molto fluido e piacevole. E' apprezzabile il fatto che, dopo il successo strepitoso de L'archeologo, pubblicato in America nel 2004 e tradotto in 40 lingue, l'autore non si sia "incancrenito" (e chi leggerà il suddetto romanzo capirà il perché del verbo) sullo stesso genere.&lt;br /&gt;1) L'archeologo: vita di un giovane inglese, egittologo dilettante, che riesce a convincere il futuro suocero a farsi finanziare una spedizione proprio mentre la stella del professor Carter, dopo un decennio d'infruttuose buche nel deserto, sembra in declino. La storia, scritta in prima persona, è divertente, soprattutto per chi ama l'arte antica, chi sa quanto sia difficile ottenere un finanziamento per la ricerca, chi desideri combinare qualcosa d'importante nella vita anche a costo di minare la propria salute. E' uno dei rari libri che mi piacerebbe rileggere. *****&lt;br /&gt;2) Angelica: storia di una madre vittoriana troppo apprensiva che, di fronte alla minaccia del marito di allontanare l'unica amatissima figlia di soli quattro anni per iniziare la sua educazione scolastica, dà in escandescenze e comincia a vedere spiriti maligni che infestano la casa e attentano all'innocenza della figlioletta. La narrazione si svolge secondo quattro punti di vista ed è molto curata ma forse la trama è, tutto sommato, esile. Il romanzo è più adatto a un pubblico femminile rispetto al precedente. ****&lt;br /&gt;I due lavori sono accomunati dai tentativi dei protagonisti di far combaciare la deludente realtà con le loro illusioni, tentativi che gli altri personaggi considerano folli in quanto vanno contro le leggi che regolano la società. Così sorge una domanda: sono pazzi perché non vedono il mondo alla stessa maniera degli altri o il mondo, contrastando tanto crudelmente la loro felicità, li rende pazzi? &lt;br /&gt;Forse un giorno l'autore, invece che limitarsi a instillare dubbi, arriverà a dare la risposta, entrando nell'Olimpo degli scrittori da ricordare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-5262159864174097703?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/5262159864174097703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/03/arthur-phillips-questo-sconosciuto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5262159864174097703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5262159864174097703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/03/arthur-phillips-questo-sconosciuto.html' title='Arthur Phillips, questo sconosciuto'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-6123213967504022597</id><published>2010-02-25T02:36:00.000-08:00</published><updated>2010-02-25T02:43:30.925-08:00</updated><title type='text'>Citazionismo</title><content type='html'>Per San Valentino 2010 è stato pubblicato un libercolo con tante figure colorate e le frasi d'amore più belle (titolo della raccolta, appunto, "Amore") dei romanzi di Coelho. E con questa fanno quattro: vedi le precedenti "Il manuale del guerriero della luce", "Sono come il fiume che scorre" e "Sfide-Agenda 2007". Non sta esagerando? Credevo che per avere delle raccolte di aforismi intestate a proprio nome bisognasse almeno almeno essere morti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-6123213967504022597?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/6123213967504022597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/citazionismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6123213967504022597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6123213967504022597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/citazionismo.html' title='Citazionismo'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1899879760697240274</id><published>2010-02-18T08:41:00.000-08:00</published><updated>2010-02-18T08:56:51.284-08:00</updated><title type='text'>Fantascienza allo zafferano</title><content type='html'>Un'altra parodia, questa volta della società italiana e dei suoi mali: la sete di potere, la corruzione, l'abusivismo edilizio, la precarietà lavorativa, la stupidità di certi programmi televisivi. &lt;br /&gt;"Ascensore per l'ignoto" di S. Carducci e A. Fambrini, finalista al premio Urania 2007, ipotizza una realtà nella quale l'abbruttimento, l'appiattimento, lo "stallo cosmico" per dirla con gli autori, tenta di prendere il sopravvento sul libero arbitrio, nella quale l'Informe cerca di scalzare la Causa e l'Effetto. La battaglia tra queste due avverse forze avviene a Milano, in prossimità e dentro al Duomo, in un groviglio di nebbie mefitiche e candele tremolanti, caviglie rotte e cuori spezzati, cavalli telepatici e sacrifici inutili e, last but not least, mostri che rimpiccioliscono. Gli unici a sopravvivere sono il Presentatore televisivo e la Valletta ammiccante. &lt;br /&gt;Le intenzioni degli autori sono lodevoli ma futili: basta sintonizzarsi su un qualsiasi telegiornale per rendersi conto di come è ridotta l'Italia.&lt;br /&gt;L'ascensore del titolo va in un'unica direzione: in basso. **&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1899879760697240274?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1899879760697240274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/fantascienza-allo-zafferano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1899879760697240274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1899879760697240274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/fantascienza-allo-zafferano.html' title='Fantascienza allo zafferano'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-329337728475403146</id><published>2010-02-15T06:40:00.000-08:00</published><updated>2010-02-15T07:03:58.548-08:00</updated><title type='text'>Sono pazzi questi finnici</title><content type='html'>Il dio del tuono, Ukko, a capo del Parnaso finlandese, constatando la quasi totale disaffezione degli umani nei riguardi del vecchio culto, decide di mandare suo figlio sulla terra per fare proselitismo. Ma il giovane dio, Rutja, è capace soltanto di lanciare dardi fiammeggianti dagli occhi, far svolazzare braciole di maiale e sedurre ispettrici del fisco. Per compiere prodigi, ad esempio fulminare qualcuno, ha bisogno di invocare il padre tramite frasi rituali, e quando apre una clinica privata per guarire pazzi e isterici grazie alla folgoroterapia, è Ukko a fare il lavoro sporco. Poiché la Finlandia è terra di pazzi dalle tendenze suicide e di madri nubili inacidite, la clinica ha uno strepitoso successo e il numero dei pazzi guariti è direttamente proporzionale a quello dei nuovi adepti al culto neoancestrale. Ma cosa succede quando gli alienati da curare finiscono? (!)&lt;br /&gt;"Il figlio del dio del tuono" di Arto Paasilinna è una parodia mal riuscita della religione cristiana, con personaggi stereotipati e scrittura priva della poeticità bucolica che caratterizza "L'anno della lepre", sempre dello stesso autore. &lt;br /&gt;Dopo alcuni libri di successo, Paasilinna si accontenta di usare la carbonella invece di ceppi di pino. **&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-329337728475403146?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/329337728475403146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/sono-pazzi-questi-finnici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/329337728475403146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/329337728475403146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/sono-pazzi-questi-finnici.html' title='Sono pazzi questi finnici'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-4466783206199289597</id><published>2010-02-13T02:23:00.000-08:00</published><updated>2010-02-13T02:27:22.743-08:00</updated><title type='text'>Dove sono tutti quanti?</title><content type='html'>La domanda di Enrico Fermi potrebbe avere la seguente risposta.&lt;br /&gt;"Le civiltà intelligenti potrebbero semplicemente invecchiare, stancarsi e crollare in uno stato di sonnambulismo. Dove sono? Dappertutto, ma ancora non li abbiamo sentiti russare". Alan Boss, L'universo affollato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-4466783206199289597?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/4466783206199289597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/dove-sono-tutti-quanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4466783206199289597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/4466783206199289597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/dove-sono-tutti-quanti.html' title='Dove sono tutti quanti?'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-958069286741302593</id><published>2010-02-07T06:30:00.000-08:00</published><updated>2010-02-07T06:42:02.452-08:00</updated><title type='text'>Posso farvi  una domanda?</title><content type='html'>Avete dei pregiudizi nei confronti dei topi? &lt;br /&gt;Scommetto che la vostra risposta è sì. E fate bene. I ratti sono tozzi, pelosi, senza mento, con gli occhi sporgenti e i denti gialli, e hanno un muso sfuggente, disonesto, inaffidabile, meschino. Si nutrono d'immondizia, razzolano nelle fogne, si arrampicano sulle grondaie e si appiattiscono fin quasi passare sotto le porte. Sono una minaccia. Se desiderate conoscere meglio il nemico, per prendere le adeguate contromisure, dovreste leggere "Firmino" di Sam Savage. Il protagonista, un topo ovviamente, riunisce in sè le suddette caratteristiche e ne colleziona numerose altre: sa leggere, anzi, ha letto quintali di classici che voi non vi sognate nemmeno (avete per caso letto "Finnegans Wake" di Joyce? no, eh?), sa suonare il piano, tenta di comporre un'Ode alla Notte (persino la sua traduzione francese Ode à la Nuit) ed entra al cinema gratis che, di questi tempi, con i costi del 3D, non è trascurabile. Se siete stanchi dei soliti topi di campagna e di quelli serviti su un piatto d'argento dei cartoni animati, questo romanzo fa per voi. Finalmente scoprirete da dove nasce l'espressione "topo da biblioteca" e vi renderete conto che, per quanto piccoli e insignificanti possiate essere, nulla vieta che la vostra follia sia tra le più grandi.&lt;br /&gt;Rosicchiabile. ****&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-958069286741302593?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/958069286741302593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/posso-farvi-una-domanda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/958069286741302593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/958069286741302593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/posso-farvi-una-domanda.html' title='Posso farvi  una domanda?'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-5359758438060825183</id><published>2010-02-01T05:32:00.000-08:00</published><updated>2010-02-01T05:43:28.811-08:00</updated><title type='text'>Peste ti colga</title><content type='html'>Ho cominciato da poco a leggere fantascienza e, premettendo che non sono un'esperta, mi sono appassionata alla SF "umanistica" della saga adolescenziale di Miles Vorgosigan (McMaster); mi è piaciuto il sottofondo antropologico di un paio di opere della Le Guin; ho digerito i tempi prolissi della millenaria esistenza dei robot di Simark, le paludose lotte per la soppravvivenza di Ballard e i ghirigori linguistici frutto d'intelligenze aliene di Delany. Ho capito persino il complicatissimo mondo cyber-punk di Simmons dove i pellegrini, per quanto armati e motivati, alla fine soccombono a maree del tempo iper-tecnologiche e guerresche. Non come i personaggi di Reynolds, che vivono in eterno nonostante accecamenti, tempeste di sabbia, ibernazioni sbagliate, rapimenti, tute spaziali impazzite, armi anti-materia, topi famelici, follia indotta da alieni, pianeti di raccolta dati per lo sterminio intergalattico di tutte le forme di vita intelligenti e... peste. Futuro e passato si mescolano in una space-opera dai contorni "nebulosi".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-5359758438060825183?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/5359758438060825183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/peste-ti-colga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5359758438060825183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5359758438060825183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/02/peste-ti-colga.html' title='Peste ti colga'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1923674617983229588</id><published>2010-01-28T02:22:00.000-08:00</published><updated>2010-01-28T02:45:39.294-08:00</updated><title type='text'>Fantascienza ecologica</title><content type='html'>Chi vede Avatar in 3D atterra sulla luna Pandora, un mondo dall'atmosfera irrespirabile, pieno di piante esotiche, animali selvaggi, il più delle volte letali, e nativi umanoidi diffidenti il cui corpo, bellissimo, è in grado di compiere spericolate acrobazie. I primi cinque minuti servono per acclimatarsi con il 3D, le restanti due ore e mezza per godersi lo spettacolo. Chi l'ha detto che la trama è troppo semplice? E' realistica: l'Uomo trova sempre banalissime scuse per distruggere i suoi simili, figuriamoci una cultura aliena a cui basta una ciocca di capelli per entrare in sintonia con gli animali e l'anima della foresta!&lt;br /&gt;Ecologico. ****&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1923674617983229588?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1923674617983229588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/01/fantascienza-ecologica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1923674617983229588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1923674617983229588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/01/fantascienza-ecologica.html' title='Fantascienza ecologica'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-2082880221357115860</id><published>2010-01-24T05:52:00.000-08:00</published><updated>2010-01-24T06:21:24.499-08:00</updated><title type='text'>Istigazione</title><content type='html'>Un noto brand internazionale di abbigliamento appende i seguenti cartelloni: Smart criticize, stupid create. Be stupid. (Traduzione: gli intelligenti criticano, gli stupidi creano. Sii stupido). Touché. E' vero, quando vedo un'ingiustizia non ce la faccio a stare zitta... ma se perdessi meno tempo a criticare, probabilmente riuscirei a creare qualcosa di buono su questa terra, magari riuscirei anche a riempire il cassonetto dello sfalcio con la plastica e quello della carta con il metallo, anzi no, non farei proprio la raccolta differenziata. A che serve? Adesso che ci sono i saldi mi comprerei una bella pelliccia di visone oppure andrei in crociera nei Caraibi e mi farei sbarcare in una spiaggia di Haiti a soli 30 Km da Port-au-Prince... Ci sono così tante idee creative da realizzare! Chissà se il buon Gramellini ha il tempo di stilarmi una classifica e mi darmi qualche saggio consiglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-2082880221357115860?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/2082880221357115860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/01/istigazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2082880221357115860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2082880221357115860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/01/istigazione.html' title='Istigazione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-8716484405610044227</id><published>2010-01-18T06:05:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T06:13:38.745-08:00</updated><title type='text'>Legalità</title><content type='html'>Metti che voglia contattare le forze dell'ordine di A. per una piccola segnalazione... vado sul sito del comune e scopro che la polizia ha un indirizzo mail mentre i carabinieri no. Scrivo ai primi. La mail torna indietro. Li chiamo. Il numero è inesistente. Ok, la polizia ad A. non c'è più. Mi rivolgo alla caserma dei carabinieri di L. che, secondo un altro sito del comune, dovrebbe essere responsabile anche di A., e invece no. Avrei dovuto chiamare B. Cerco il numero, lo compongo, due volte in mattinata e due nel pomeriggio: è sempre occupato. Per forza! Dovranno rispondere a un sacco di c.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-8716484405610044227?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/8716484405610044227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/01/legalita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8716484405610044227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8716484405610044227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/01/legalita.html' title='Legalità'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-305857724628962734</id><published>2010-01-17T06:31:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T01:43:44.734-08:00</updated><title type='text'>Il fiore più bello</title><content type='html'>Charlie è un ragazzo con un quoziente d'intelligenza di settanta che è stato abbandonato dalla famiglia. Campa grazie alla generosità di un fornaio che aiuta pulendo il negozio e facendo alcune commissioni e, nonostante gli scherzi crudeli degli altri garzoni, si sente utile ed è felice. Un giorno, alla scuola per ragazzi ritardati dove cerca d'imparare a leggere, gli viene proposto di sottoporsi a un'operazione per diventare intelligente, procedura sperimentale che fino ad allora era stata riservata alle cavie. Con il topo Algernon aveva avuto pieno successo. Charlie accetta e, dopo la riuscita dell'operazione, impara gradualmente a leggere e a scrivere. Il suo diario costituisce la cronaca dei suoi progressi ma, mentre la sua intelligenza decolla fino a superare persino quella dei luminari che l'hanno curato, la sua crescita emotiva non è altrettanto celere e gli provoca cocenti delusioni. Spaventa gli amici della panetteria e li perde, solo Algernon gli resta. Ma per quanto? Cos'è che rende veramente felice un uomo? In "Fiori per Algernon" di Daniel Keyes troverete la commuovente risposta. &lt;br /&gt;Da leggere assolutamente. *****&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-305857724628962734?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/305857724628962734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/01/il-fiore-piu-bello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/305857724628962734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/305857724628962734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2010/01/il-fiore-piu-bello.html' title='Il fiore più bello'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-119768879289149437</id><published>2009-12-29T02:01:00.000-08:00</published><updated>2009-12-29T02:04:42.323-08:00</updated><title type='text'>Fare cinema</title><content type='html'>Il cinepanettone di quest'inverno, Natale a Beverly Hills, riceverà una sovvenzione di un milione e mezzo di euro in quanto giudicato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali "film d'essai".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-119768879289149437?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/119768879289149437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/fare-cinema.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/119768879289149437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/119768879289149437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/fare-cinema.html' title='Fare cinema'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1585105869203395281</id><published>2009-12-22T03:37:00.000-08:00</published><updated>2009-12-22T04:01:00.240-08:00</updated><title type='text'>Piste</title><content type='html'>Nella mia città è stato approvato il PAT, Patto di Assestamento del Territorio, che prevede lo spostamento del centrale stadio di calcio, per il quale sono stati da poco spesi parecchi milioni di euro per l'adeguamento delle norme di sicurezza, in una delle poche aree agricole ancora intonse del perimetro urbano. Nell'area liberata dal Menti, naturalmente, verrà edificato l'ennesimo mostro residenzial-artigianal-commerciale, sullo stile di quello in costruzione in Via Quadri, di cui non si sentiva assolutamente bisogno, con la scusa che la popolazione, in controtendenza con tutte le stime nazionali, aumenterà da 115 mila unità a 135 mila, e che le centinaia di appartamenti sfitti in città non saranno sufficienti.&lt;br /&gt;Inoltre verranno costruiti chilometri e chilometri di piste ciclabili che dalla periferia nord arriveranno in centro, causando la moltiplicazione dei sensi unici... ma non era già impossibile entrare in centro? E poi, a cosa servono le piste ciclabili se la gente non le usa perché ogni tanto ci sono i dissuasori e non si ha voglia di fare le gincane? Un vigile si è mai messo in Via Bertesina a controllare quanti ciclisti stanno sulla carreggiata e, se una macchina passa e gli strombazza, la guardano con occhi spenti perché non capiscono cosa fanno di sbagliato? &lt;br /&gt;E le piste rennabili per Babbo Natale sono state previste? No?! Vabbé, saranno comprese nei buoni propositi per l'anno nuovo. &lt;br /&gt;Buon Natale a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1585105869203395281?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1585105869203395281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/piste.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1585105869203395281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1585105869203395281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/piste.html' title='Piste'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-8342173538715422833</id><published>2009-12-15T02:01:00.001-08:00</published><updated>2009-12-15T02:07:50.383-08:00</updated><title type='text'>Come compongono gli scrittori</title><content type='html'>Alcuni esempi.&lt;br /&gt;E' autodidatta: Moravia&lt;br /&gt;Febbrilmente, per pagare i debiti: Dumas, Dostoevskij&lt;br /&gt;Sotto l'effetto di droghe: Coleridge, Kerouac&lt;br /&gt;Ci mette 19 anni per un solo romanzo: Flaubert (Madame Bovary)&lt;br /&gt;Con una mano sola: Cervantes&lt;br /&gt;Senza vederci: D'Annunzio&lt;br /&gt;Con degli stivali speciali, per finire a testa in giù (cioè scrive con i piedi): Dan Brown&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-8342173538715422833?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/8342173538715422833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/come-compongono-gli-scrittori.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8342173538715422833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8342173538715422833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/come-compongono-gli-scrittori.html' title='Come compongono gli scrittori'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-341207559027541073</id><published>2009-12-06T02:25:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T02:28:09.124-08:00</updated><title type='text'>Presentazione</title><content type='html'>Ieri, presso la libreria Family Book di Cittadella (Padova), si è tenuta la prima presentazione di Testamento Tribolacco. Il presentatore, Gianni Marchiorello, ex giornalista e autore di racconti e romanzi con dialoghi in dialetto veneto, ha fatto un’introduzione incentrata su una lettura sociologica del romanzo.&lt;br /&gt;L’isolamento della protagonista, la mancanza di reti familiari e sociali tra i personaggi, l’assenza di interessi politici o credenze religiose, secondo il commentatore, rendono insopportabile la solitudine e spingono in un ombelico di silenzio e disperazione. Nemmeno la bellezza, appena accennata nel romanzo sotto forma di amore per l’arte e per il cinema, può blandire il senso di inutilità dell’esistenza che pervade le nuove generazioni. Il quadro generale è profondamente negativo ma il finale vago, in dissolvenza, come in un vecchio film, lascia sperare in una rinascita.&lt;br /&gt;Dal punto di vista stilistico il romanzo è ricco, poliedrico, intessuto di riferimenti colti e di espressioni originali. L’alternanza di frasi composte da una singola parola e altre lunghe quattro righe crea un ritmo incalzante dal quale il lettore si lascia trascinare fino all’ultima riga. &lt;br /&gt;In definitiva si tratta di una lettura piacevole ma non superficiale. &lt;br /&gt;P.S. A proposito della foto nel retro di copertina: a volte siamo noi stessi a crearci le nostre sbarre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-341207559027541073?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/341207559027541073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/presentazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/341207559027541073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/341207559027541073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/presentazione.html' title='Presentazione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-8386691350048603084</id><published>2009-12-02T06:58:00.000-08:00</published><updated>2009-12-03T07:58:03.105-08:00</updated><title type='text'>I bei (vecchi) tempi</title><content type='html'>Oggi mi sono ritrovata con la mia ex prof di spagnolo del liceo che non vedevo da ben diciassette anni. Alla fine dell'anno scolastico andrà in pensione e tornerà in Spagna, sulla Costa Blanca, a godersi il sole... La lista dei miei vecchi prof è più o meno la seguente. Italiano e Latino: passata alle Magistrali; Storia e Filosofia: in pensione; Inglese: in pensione; Francese: non ho fatto in tempo a salutarla prima che se ne andasse e mi dispiace moltissimo; Storia dell'Arte: potrebbe andare in pensione ma resiste; Educazione fisica: coriacea, è sempre in servizio; Scienze: in pensione; Matematica: in pensione; Preside: ne sono cambiati tre; Religione: non ricordo quanti ne ho avuti... Tra un po', guardando le foto di classe, mi dimenticherò perfino i nomi dei compagni (eccetto di quel compagno, i maschi erano solo tre, che il giorno della foto di quarta si è messo una maglietta americana con un bufalo e si è piazzato dietro la secchiona della classe, creando l'effetto "corna"). Certe cose non invecchiano!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-8386691350048603084?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/8386691350048603084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/i-bei-vecchi-tempi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8386691350048603084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8386691350048603084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/12/i-bei-vecchi-tempi.html' title='I bei (vecchi) tempi'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-2250475975589089529</id><published>2009-11-23T11:30:00.000-08:00</published><updated>2009-11-23T11:37:26.791-08:00</updated><title type='text'>Barbi-bietola</title><content type='html'>L'annuncio ufficiale è stato dato da Che tempo che fa, domenica. Tutti gli sforzi per preservare la bio-diversità sono falliti. Si sono estinti: la cicoria, il broccolo fiolaro, la gamba di sedano, il rapanello, la Littizzetto. Sono stati sostituiti, rispettivamente, da: la patata fritta, l'hamburger, la bustina di ketchup, il gelato caldo, la Barbie. Un estremo tentativo riutilizzerà il DNA della Littizzetto in un incrocio OGM, la Barbi-bietola.&lt;br /&gt;Ne danno il triste annucio il cappuccio, il radicchio trevisano, la polenta.&lt;br /&gt;Si ringraziano anticipatamente quanti vorranno offrirsi volontari per assaggiare la Barbi-bietola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-2250475975589089529?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/2250475975589089529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/11/barbi-bietola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2250475975589089529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2250475975589089529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/11/barbi-bietola.html' title='Barbi-bietola'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-2909244160744302433</id><published>2009-11-05T03:00:00.000-08:00</published><updated>2009-11-05T03:07:07.093-08:00</updated><title type='text'>Interviste agli esclusi da Testamento</title><content type='html'>Nome?&lt;br /&gt;Anselmo&lt;br /&gt;Cosa fa nella vita?&lt;br /&gt;Responsabile della filiale Blockbuster di Udine&lt;br /&gt;Mi dica il nome di alcuni personaggi storici&lt;br /&gt;Mario, Saverio e Vitellozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si chiama?&lt;br /&gt;Fiorella&lt;br /&gt;Qual è la sua professione?&lt;br /&gt;Titolare della “Brillante”, impresa di pulizie&lt;br /&gt;Mi dica il titolo di un libro che ha letto da poco&lt;br /&gt;Di qualsiasi genere?&lt;br /&gt;Sì&lt;br /&gt;Valgono anche le istruzioni delle strisce depilatorie?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nome e professione&lt;br /&gt;Denis, in questo momento sto cercando lavoro &lt;br /&gt;Cosa le piacerebbe fare?&lt;br /&gt;Beh, ho una certa esperienza con gli esplosivi&lt;br /&gt;In che senso?&lt;br /&gt;Tenevo un piccolo arsenale in un campo vicino al cimitero di Tribolacco&lt;br /&gt;E come l’hanno scoperta?!&lt;br /&gt;Me ne vantavo al bar con gli amici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dica il suo nome&lt;br /&gt;Arturo&lt;br /&gt;Cosa fa nella vita?&lt;br /&gt;Odontotecnico con la passione del giardinaggio. Ho anche un’asina&lt;br /&gt;Mi dica una ricetta tipica friulana&lt;br /&gt;Ricetta di cucina? Non saprei… non me ne intendo di fornelli&lt;br /&gt;E’ sposato?&lt;br /&gt;Sì due volte&lt;br /&gt;Intende dire che è bigamo?&lt;br /&gt;Come?&lt;br /&gt;E’ bigamo?&lt;br /&gt;No, sono normale. Non mi piacciono gli uomini!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Patrizia, detta Patty&lt;br /&gt;Che lavoro fa?&lt;br /&gt;Ho un negozio di articoli sportivi in centro a Tricesimo&lt;br /&gt;Cosa porterebbe in un’isola deserta?&lt;br /&gt;Il telefonino&lt;br /&gt;Sicura? Non ci sono antenne in un’isola deserta…&lt;br /&gt;Non voglio ascoltare musica, mi basta il telefonino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-2909244160744302433?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/2909244160744302433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/11/interviste-agli-esclusi-da-testamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2909244160744302433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2909244160744302433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/11/interviste-agli-esclusi-da-testamento.html' title='Interviste agli esclusi da Testamento'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-3651573518362812157</id><published>2009-11-04T08:12:00.000-08:00</published><updated>2009-11-04T08:26:37.620-08:00</updated><title type='text'>Pacco</title><content type='html'>Sto aspettando un pacco. Lo aspettavo ieri ma non è arrivato. Nemmeno oggi si è fatto vedere... comincio a essere in ansia. Ascolto il rumore dei motori che sfrecciano per strada ma nei dintorni ci sono i lavori per le nuove fognature e passa un camion diverso ogni cinque minuti. Mi arrendo. Navigo per distrami un po'; visito soprattutto i siti del gossip per non ammuffire nella mia arcadia letteraria e scopro che la figlia di Cher ha deciso di cambiare sesso. Vuole farsi un'operazione che la faccia diventare definitivamente uomo. Mi piacerebbe sapere di cosa si tratta ma poi scopro che la tipa si chiama Chastity (Castità) e la domanda diventa un'altra: perché con un così bel nome vuole diventare un maschio???&lt;br /&gt;Volto pagina e m'imbatto nella pubblicità del nuovo film di Moccia, il quale è appena stato eletto Presidente del Comitato per la Selezione delle Nuove Frasi per i Famosi Cioccolatini. Cosa ci propinerà un autore così profondo? "E' una catena l'amore, lucchetta il mio cuore!" (voce del verbo "lucchettare").&lt;br /&gt;E poi ci domandiamo perché le parole come "esimio" siano in pericolo d'estinzione...&lt;br /&gt;Mollo tutto e vado a farmi una doccia, così il pacco arriverà di sicuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-3651573518362812157?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/3651573518362812157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/11/pacco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3651573518362812157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/3651573518362812157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/11/pacco.html' title='Pacco'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-639034510495760156</id><published>2009-11-02T01:41:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T06:38:27.481-08:00</updated><title type='text'>S-montaggio alla greca</title><content type='html'>Nel tentativo di esorcizzare l'autunno, mi reco a vedere "Le mie grosse grasse vacanze greche" e subisco una serie di cocenti delusioni.&lt;br /&gt;1) Di grosso ci sono solo le tette di due turiste spagnole.&lt;br /&gt;2) Di grasso non è rimasto niente: la protagonista, che all'epoca del suo matrimonio pesava ottanta chili, adesso ne pesa su per giù cinquanta, tanto che si vanta di assomigliare ad Angelina Jolie (un'anoressica). Perché non possiamo essere coraggiose come la modella delle taglie forti Crystal Renn?&lt;br /&gt;3) Richard Dreyfuss, mio mito dai dempi de "Lo squalo", fa battute demenziali. Di fronte a uno spiedino di carne chiede: "Ma è carne di topo?"&lt;br /&gt;4) Il montaggio è allucinante. Durante tutto il film, a parte i cambi di colore dovuti ai differenti filtri non uniformati, si vedono: la base della telecamera (in alto, che prende l'intero schermo); varie giraffe (a destra e a sinistra, a seconda del dialogo); perfino una serie di faretti per illuminare l'unica scena notturna (quella originalissima del falò sulla spiaggia). Mai vista una cosa simile. E pensare che la pellicola è patrocinata dal Ministero della S-Cultura!&lt;br /&gt;Che i greci si siano lasciati soffiare tutti i montatori, non solo i meno abbietti, come le metope del Partenone? O che il regista fosse un convinto sostenitore del motto della vecchietta cleptomane: "Chi non spreca, non impreca?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-639034510495760156?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/639034510495760156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/11/s-montaggio-alla-greca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/639034510495760156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/639034510495760156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/11/s-montaggio-alla-greca.html' title='S-montaggio alla greca'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-1348396099442357886</id><published>2009-10-28T02:58:00.000-07:00</published><updated>2009-10-28T03:18:26.294-07:00</updated><title type='text'>Zucca barucca</title><content type='html'>Ebbene sì. Nemmeno quest'anno potrò esimermi dal festeggiare questa cosa chiamata Halloween, della quale, soprattutto gli amici di mio marito - tutti di sinistra - fingono di dimenticare l'origine a stelle e strisce. Pazienza. La soprannominerò la Festa della Dimenticanza, anche perché tali amici sembrano scordarsi di avere quasi quarant'anni... Cosa rispondere a un ospite che ti chiede di portare delle cibarie adatte a tale evento? Dolcetto o scherzetto? Troppo banale. Io ho risposto che preparerò una zuppa di ali di pipistrello (trovata nel ricettario di Alfred) ma l'amico, di sinistra, non ha apprezzato la battuta. Va bene, sarò meno dissacrante e porterò dei tramezzini fatti con le mie amorevoli manine ma pretendo di potermi divertire con l'abbigliamento. Stavo pensando di vestirmi di nero e arancione, per ricordare una zucca, così in questi giorni ho fatto un giro dei negozi di Vicenza per cercare una maglia arancione (i pantaloni neri li ho già). Ahimé, quest'anno i colori di moda sono: nero, grigio, blu e viola. Ma niente arancione. Scherziamo? Un colore acceso d'inverno? Dove vuole andare una vestita di arancione? Neanche fosse Olandese! Dovrò vestirmi come la solita vedova del sabato sera e dimenticarmi di essere a una festa. D'altronde, in mezzo al popolo delle primarie, non è il caso che mi scambino per una zucca trans-genica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-1348396099442357886?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/1348396099442357886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/10/zucca-barucca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1348396099442357886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/1348396099442357886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/10/zucca-barucca.html' title='Zucca barucca'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-8120353007877387369</id><published>2009-10-20T02:10:00.000-07:00</published><updated>2009-10-20T02:35:21.558-07:00</updated><title type='text'>Copertina</title><content type='html'>Quant'è difficile scegliere l'illustrazione per la copertina di un romanzo! Quando si ha un amico fumettista, direte voi, è anche troppo semplice: gli si fanno schizzare due linee e via... Magari! Dopo un paio di settimane lui vi presenterà tre o quattro idee, naturalmente solo sbozzate, di cui una non è adatta alla scopo, una non vi piace per niente, una è così così e una potrebbe andare. Vi mettete d'accordo per sviluppare l'idea più interessante ma lui, nel frattempo, avrà i suoi impegni e, a tradiemento, svilupperà un'altra direzione, più dark, più "Millenium". Intanto l'editore vi soffierà sul collo per avere un indizio sulle capacità del disegnatore: non lo conosce e non sa cosa dovrà mettere in copertina su uno dei libri di prossima uscita. Stressate l'amico per farvi avere un paio di disegni da mandare alla casa editrice, anche buttati giù di fretta, ma l'amico, che desidera fare bella figura, non ha nessuna intenzione di inviarvi quattro sgorbi. Il tempo passa. Vi fate prendere dall'ansia. Mandate e-mail di fuoco al fumettista (e cominciate a chiedervi perché non avete scelto un quadro famoso, un benedetto ritratto del Cinquecento italiano, per andare sul sicuro). Lui si scusa dicendo che ha difficoltà a uscere Photoshop... e chi avrebbe pensato a Photoshop?! I disegni non si fanno a matita e china? Certo che no. Adesso si fa tutto a computer, sempre che ci si sappia accoppiare con il programma giusto. Alla fine si presentano all'editore tre disegni e lui dice che preferisce quello dark, stile Millenium, che voi odiate. La copertina sembra quella di un romanzo giallo degli anni Cinquanta di cui vostra nonna ha un'ampia collezione e dalla quale ha tratto il nome di vostra madre (un nome improbabile, certamente un errore di traduzione o di lettering). Voi odiate il nero. Voi siete solari e volete una copertina divertente, adatta al contenuto del libro. Si rimette in moto il disegnatore, che nel frattempo vi usa come scusa per non aver passato l'esame d'inglese all'università e voi vi sentite pure in colpa per avergli chiesto il favore... Alla fine la copertina arriva. L'editore non è entusiasta ma tant'è. Voi pagate per pubblicare. E poi, volete mettere? Una tavola nella quale siete rappresentate distese e con le tette a punta, cioè come se fossero rifatte. Almeno avete pagato per qualcosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-8120353007877387369?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/8120353007877387369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/10/copertina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8120353007877387369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8120353007877387369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/10/copertina.html' title='Copertina'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-8311360088291755627</id><published>2009-08-11T02:20:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T05:48:05.427-07:00</updated><title type='text'>Immedesimazione</title><content type='html'>Mentre rileggo per l'ennesima volta "Testamento Tribolacco" e mi chiedo se sono stata proprio io a scriverlo, un amico lo legge per la prima volta e mi dice che è divertentissimo. A lui sono piaciute le descrizioni di vita domestica e, in particolare, la scena presso la scuola di ballo, durante la quale il maestro dai capelli inanellati e dalle movenze amene ha scoperto che ero sposata. Non ci sono stati due lettori che abbiano apprezzato la stessa parte! Gli amici di John fanno il tifo per lui (Louvre compreso) mentre i miei amici si domandano come possa stare insieme a me (che è un modo gentile di fare il tifo per lui).&lt;br /&gt;Tornando al nostro lettore, la cosa che gli è piaciuta meno è il punto di vista. E due. Secondo lui una che dice che insegnerà a nuotare ai friulani, che suo padre le ha insegnato a eccellere e che tutti i pazzi li incontra lei, dando per scontato di essere nel giusto, è una "antipatica egocentrica" che non aiuta a immedesimarsi. Ho tentato di far notare a questo lettore che fin dalla prima pagina la protagonista afferma di essere malata, quindi il suo punto di vista non pretende di essere razionale e imparziale.&lt;br /&gt;E poi è proprio necessario, creando, pensare a chi leggerà e fare in modo di scrivere cose che piacciano e che facilitino la digestione (vedi Dan Brown)? &lt;br /&gt;P.S. Se il punto di vista di Testamento è fuori dal coro, aspettate a leggere "Il degerminatore"!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-8311360088291755627?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/8311360088291755627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/08/immedesimazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8311360088291755627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8311360088291755627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/08/immedesimazione.html' title='Immedesimazione'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-5738520659073018989</id><published>2009-08-03T09:16:00.001-07:00</published><updated>2009-08-03T09:19:48.202-07:00</updated><title type='text'>Fletto i muscoli e...</title><content type='html'>La tragica fine di “Testamento Tribolacco” simboleggia il desiderio di fuggire dalla realtà, anche se non in modo definitivo come vorrebbe far apparire (non per niente l’ultima frase è stata mutuata, con una piccolissima modifica, dal grido di battaglia di un supereroe imbranato e sfigato di nome Rat Man, creatura nata dalla mente di un geologo votatosi al fumetto, Leo Ortolani). Ho lasciato Tribolacco ma non la vita. Mi sono allontanata dall’infelicità momentaneamente, con un cordone ombelicale alla Bernard Werber, per tornare più consapevole e pronta a nuove esperienze traumatiche. Infatti ho incontrato altri pazzi, altre colleghe pronte a ispirarmi esilaranti narrazioni, come i miei timidi lettori ben sanno. Non sai mai cosa ti attende. E’ giusto sperare un aldilà paradisiaco, la speranza non la si toglie a nessuno, ma il vero divertimento è qui, in questo mondo pieno di difficoltà che ti sfidano a essere superate e a dimostrare quanto vali. “Fletto i muscoli e salto nel vuoto”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-5738520659073018989?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/5738520659073018989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/08/fletto-i-muscoli-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5738520659073018989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/5738520659073018989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/08/fletto-i-muscoli-e.html' title='Fletto i muscoli e...'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-2218055351591060098</id><published>2009-08-02T02:25:00.000-07:00</published><updated>2009-08-02T02:52:05.326-07:00</updated><title type='text'>M</title><content type='html'>Una lettrice di "Testamento Tribolacco" ha commentato che il romanzo è incompleto, in quanto rappresenta solo il mio punto di vista.&lt;br /&gt;A parte il fatto che non sono una giornalista e non ho il dovere di essere imparziale, nel romanzo altri punti di vista ci sono, eccome. Uno fra tutti quello di mio marito. Secondo lui la colpa della mia infelicità non era imputabile a Tribolacco, anche se ammetteva che era un po' deprimente, né alle colleghe pazze. Era colpa mia. Non ero flessibile. Non facevo nessuno sforzo per adattarmi. &lt;br /&gt;“Quando una donna non ha un carattere di merda, è perché non ha carattere” by John Rolex.&lt;br /&gt;Vi lascio indovinare a quale categoria m’iscriveva il caro maritino…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-2218055351591060098?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/2218055351591060098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/08/m.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2218055351591060098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/2218055351591060098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/08/m.html' title='M'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-8900698475823995102</id><published>2009-08-01T06:43:00.000-07:00</published><updated>2009-08-01T06:45:40.640-07:00</updated><title type='text'>La siepe</title><content type='html'>Mi ero appena sposata, avrei dovuto essere felice, invece m’immedesimavo in Leopardi…&lt;br /&gt;“Guardavo fuori, attraverso i vetri della portafinestra, e il mio sguardo s’imbatteva nella siepe informale al di là del vialetto d’ingresso. &lt;br /&gt;Lo sguardo rimaneva sospeso, in attesa di vagare liberamente oppure di carpire un dettaglio interessante ma il fogliame, fitto, non permetteva di spaziare oltre né presentava anomalie particolari, se non una spropositata proliferazione, tanto da fagocitare la rete tra le due proprietà e dare origine a rigogliose cascate usurpanti buona parte del vialetto. &lt;br /&gt;Era il mio passatempo preferito, tra la lettura di un annuncio di lavoro e l’altra. Mi piaceva perdermi nell’osservazione di quella siepe perché rispecchiava il mio stato d’incertezza. Non riuscivo a vedere il mio futuro ma nemmeno a godermi il presente, e intanto rivoli di nostalgia pervadevano il mio essere”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-8900698475823995102?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/8900698475823995102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/08/la-siepe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8900698475823995102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/8900698475823995102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/08/la-siepe.html' title='La siepe'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-6490864319447673832</id><published>2009-07-30T11:32:00.000-07:00</published><updated>2009-07-30T11:35:23.904-07:00</updated><title type='text'>Omaggio ad Asimov</title><content type='html'>A furia d’incontrare gente così, ho cominciato a sentirmi strana.&lt;br /&gt;“All’epoca mi sembrava tutto fuori dell’ordinario, bizzarro. Sentivo qualcosa di stonato. Vivevo e avevo la sensazione di essere un cervello positronico in mezzo a tanti terrestri. Ero stata programmata per la luna e mi ritrovavo nel piovoso emisfero chiamato Friûl. Per adattarsi, i miei circuiti facevano uno sforzo immane ma ottenevano risultati insoddisfacenti. M’imponevo di sottostare alle regole del luogo e allo stesso tempo di preservare la mia incolumità: impossibile. Forse è stata proprio questa contraddizione a condurmi alla rovina…”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-6490864319447673832?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/6490864319447673832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/07/omaggio-ad-asimov.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6490864319447673832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6490864319447673832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/07/omaggio-ad-asimov.html' title='Omaggio ad Asimov'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-7996543670594428017</id><published>2009-07-29T06:23:00.000-07:00</published><updated>2009-07-29T06:29:11.016-07:00</updated><title type='text'>Colleghe</title><content type='html'>Questo è un esempio di collega (vittima) con la quale ho avuto a che fare a Tribolacco:&lt;br /&gt;“Un giorno mi stancai. Dopo aver spiegato per l’ennesima volta in cosa consisteva il lavoro di mio marito, chiesi alla rossa che lavoro facesse il suo, di compagno. &lt;br /&gt;Mi rispose, con finta noncuranza, che faceva il pittore. &lt;br /&gt;Io capii subito dove NON voleva arrivare e, malignamente, esternai entusiasmo. Le chiesi se per caso esponeva da qualche parte: sarei andata volentieri a vedere i suoi quadri. &lt;br /&gt;Lei si stupì e mi rispose che era un «vero artista», come se i veri artisti non esponessero. &lt;br /&gt;Allora io insistei, perché a quel punto mi ero stufata di farmi prendere per i fondelli, finché non dovette ammettere che faceva l’imbianchino. Ma l’imbianchino artistico, però!” &lt;br /&gt;Altro esempio di collega (infantile):&lt;br /&gt;“La sua scrivania era soffocata da cumuli di carte, biro senza inchiostro, pupazzetti dall’origine ignota e foto del suo amato. Lei, in compenso, non ci stava quasi mai.  Si era stancata di stare alla Mac.Si. e aveva dato il preavviso di licenziamento da più di tre mesi. Avrebbe potuto andarsene quando voleva ma il responsabile del personale, che non si decideva a trovarle una sostituta, le aveva chiesto di rimanere.  Stefania aveva acconsentito, anche perché i permessi per aprire un’attività in proprio non le erano ancora stati concessi. Ma si annoiava. Dopo otto anni nello stesso ufficio non riusciva più a stare ferma. Faceva il tour delle macchine del caffé per raccontare barzellette. Con la scusa di aiutare questo e quello, girava per tutta l’azienda a riproporre le sfide danzanti di Amici. Un giorno, durante la pausa pranzo, dovette fiondarsi a comprare un paio di pantaloni nuovi: quelli che aveva indossato al mattino li aveva strappati, con una delle sue spericolate imitazioni, nel solco epigonale”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-7996543670594428017?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/7996543670594428017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/07/colleghe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7996543670594428017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/7996543670594428017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/07/colleghe.html' title='Colleghe'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1408823703746089574.post-6019813319804242905</id><published>2009-07-28T07:06:00.000-07:00</published><updated>2009-11-05T03:22:49.939-08:00</updated><title type='text'>Testamento Tribolacco</title><content type='html'>Come scrive Pascal Brukner nel suo trattato “La tentazione dell’innocenza”, a seguito della decadenza, nella cultura occidentale, del potere della religione, l’uomo si è ritrovato solo e monarca di se stesso. L’incapacità di gestire la nuova libertà l’ha condotto ad assumere due atteggiamenti: l’infantilismo e il vittimismo.&lt;br /&gt;Io mi sento vittima. &lt;br /&gt;Nel mio primo romanzo, “Testamento Tribolacco”, descrivo con ironia, spesso amara, i torti che ritengo di aver subito durante la permanenza in Friuli, in uno sperduto paese che io chiamo Tribolacco in onore di Tribulina, località vicino Bergamo nella quale ho vissuto dai tre ai sei anni. Nonostante una laurea in lingue, non sono riuscita a imparare il friulano come avevo fatto con il bergamasco (cosa per la quale sono stata presa in giro per tutte le elementari). In compenso ho appreso cosa significa essere “esule della felicità” e ho deciso di raccontare le mie esperienze affinché altre giovani sposine non cadano nelle stesse illusioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1408823703746089574-6019813319804242905?l=foolimmersion.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://foolimmersion.blogspot.com/feeds/6019813319804242905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/07/testamento-tribolacco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6019813319804242905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1408823703746089574/posts/default/6019813319804242905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://foolimmersion.blogspot.com/2009/07/testamento-tribolacco.html' title='Testamento Tribolacco'/><author><name>Erica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10757763192071558118</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Z7ndhAUj9Hg/SnBM2IHdnuI/AAAAAAAAABk/0GCOrs-gMiA/S220/Oslo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
